Da settimane trema ininterrottamente in tutto il corpo: «Un panino al pub mi ha stravolto la vita»
Simona Pietrobon, 41enne di Campogalliano, vittima di una intossicazione legata al glutine: «Mi hanno servito un hamburger ma c’è stato un errore, chiedo aiuto ai medici per una cura»
CAMPOGALLIANO. Da settimane trema in tutto il corpo, fa fatica a parlare, non riesce a lavorare. Queste sono le conseguenze di un errore alimentare altrui che costringe Simona Pietrobon, 41 anni, di Campogalliano (dove gestisce Xeven, negozio fisico e online di accessori per il cane sportivo e palestra per addestramento e Dog Dance), a una pausa forzata, non dipendente dalla sua volontà.
Cos’è successo
«È una storia che parte da lontano: quando avevo 15 anni sono stata male e per vent’anni ho avuto problemi di salute, nessuno è mai riuscito a capire che cosa avessi di preciso fino a quando, sette anni fa, hanno capito che le mie problematiche erano legate a una sensibilità al glutine non celiaca - spiega Simona - Sono sette anni che non mangio glutine, anche una piccola contaminazione mi crea problemi». Lo scorso 21 dicembre Pietrobon è andata a mangiare in un pub con degli amici: normalmente non mangia mai fuori casa ma questa volta ha voluto tentare perché le avevano detto che in quel pub c’era la possibilità di ordinare un hamburger con il pane senza glutine. «La cosa buffa è che ho fatto anche i complimenti per quanto fosse buono quel panino nonostante fosse senza glutine, e ho chiesto dove lo prendessero. È una cosa che fa sorridere perché quando la mattina dopo ho cominciato a stare male con crampi e dissenteria fortissima e dal giorno successivo a tremare e a non avere controllo del mio corpo, ho capito che ci doveva essere stata sicuramente una contaminazione da glutine… Abbiamo telefonato al pub per capire che tipo di contaminazione ci fosse stata, per sapere come potermi organizzare e informare il ristoratore che qualcosa non era andato nella maniera corretta – riporta – Parlando con loro abbiamo capito che si erano proprio sbagliati: mi hanno dato un panino con il glutine, è per questo che era così buono. Il risultato è che dal 23 dicembre scorso, lavorando in proprio, ho l’attività chiusa e la maggior parte del tempo lo trascorro a letto».
L’evoluzione
Purtroppo non si ha idea del decorso: i medici le hanno riferito che si tratta di un caso molto raro e non sanno darle indicazioni su quando smetterà di tremare: «Ad oggi continuo a tremare, ho ancora difficoltà a muovermi e a controllare il movimento, e sono molto forti le contrazioni muscolari involontarie, ogni tanto faccio fatica anche a parlare». Sono diversi i messaggi accorati che Simona lancia, anche sui suoi canali social: «Ai ristoratori, camerieri e albergatori vorrei che si rendessero conto quanto danno si può creare per un errore; alle persone che, come me, hanno problemi di salute difficili da diagnosticare, invece dico di lottare e di non perdere mai il sorriso. Vorrei anche lanciare un appello ai medici, a qualcuno che leggendo questa storia abbia conoscenza e possa visitarmi, curarmi o studiarmi - conclude - Vorrei tornare a stare bene, vorrei lanciare un messaggio anche allo Stato che non riconosce il mio problema come reale, non essendo celiaca non ho nemmeno diritto ad avere i buoni per il cibo senza glutine».
