Mattinata da Far West al Corni tecnico: spray al peperoncino, petardi e rissa
Attacco “congiunto” nell’istituto di Largo Moro venerdì 16 gennaio: botti nelle scale, e poi qualcuno ha spruzzato sostanza urticante. Alcuni studenti hanno avvertito tosse e irritazione, poi nei corridoi è scoppiata una lite tra studenti
MODENA. Una mattinata da dimenticare è quella che ha vissuto venerdì 16 gennaio l’Istituto tecnico Corni di Modena nella sede di largo Aldo Moro. Scene impressionanti, si sono susseguite durante l’intervallo. Spray al peperoncino spruzzato in più luoghi della scuola, petardi lanciati dalle finestre e lungo le scale e una rissa durante la quale una sedia è finita in testa ad un ragazzo, è la sintesi estrema di quanto, sotto gli occhi increduli di alunni, insegnanti e personale Ata, quest’ultimi impegnati nella gestione di una situazione «che aveva quasi dell’incredibile», hanno riferito alcuni testimoni.
Cosa è successo
Ma riavvolgiamo il nastro. Il caos, come ha specificato anche il dirigente dell'istituto Federico Giroldi, era iniziato intorno alle 10, al suono della campanella del primo intervallo, quando, «nella zona utilizzata dalle classi di meccanica, in un edificio con struttura di capannone industriale, suddiviso in aule e laboratori è stato spruzzato dello spray urticante in corrispondenza dell’incrocio di due ampi corridoi di transito - racconta il preside -. Nell’edificio erano presenti per la sorveglianza due collaboratori scolastici e gli insegnanti impegnati nel cambio d’ora, mentre, nell’area cortiliva prossima ad una delle uscite, ero personalmente impegnato anche io nel controllo del divieto di fumo e di uso dei cellulari. Poi, nel rientro in classe l’ignoto responsabile ha ulteriormente spruzzato lo spray in un’area di transito dell’edificio principale prossimo alla sala insegnanti - specifica Giroldi- In entrambi gli edifici sono state subito aperte porte e finestre e il ricambio d’aria ha reso transitabile gli spazi comuni in circa 15 minuti. Nell’edificio dei laboratori invece - puntualizza- lo spray si è diffuso in alcune aule dove sarebbe stata problematica una permanenza prolungata. Gli studenti- racconta sempre il preside- sono stati ricollocati in aule disponibili dell’edificio principale dove hanno regolarmente completato le lezioni, compatibilmente con il tempo necessario ad organizzare il trasferimento». «A causa delle inalazioni dello spray- informa la segretaria Flc Cgil Eleonora Verde dopo aver parlato anche con i propri Rsu all’interno della scuola -ci sono stati alunni e personale scolastico che non si sono sentiti per niente bene».
Il racconto di un insegnante
Un docente riferisce «che gli effetti dello spray mi hanno provocato tosse e senso di vomito, tanto che ho dovuto chiedere di allontanarmi dalla scuola per problemi di carattere respiratorio, come è accaduto anche ad altre persone». Sempre il dirigente scolastico Giroldi informa che «un insegnante ha accusato un forte abbassamento di voce ed ha dovuto assentarsi. La classe nella quale avrebbe dovuto svolgere lezione, è stata fatta uscire, previa comunicazione telefonica ai genitori di tutti gli studenti minorenni». Tra il personale scolastico c’è chi afferma che la quantità di peperoncino spruzzato era ingente, in quanto gli effetti sono stati prolungati con una persona che ha accusato anche un parziale blocco respiratorio. Ma non è tutto, «sempre nello stesso intervallo - riferiscono i sindacati Cgil e Cisl - una rissa è scoppiata in una classe del biennio durante la quale una sedia è stata scagliata addosso ad un ragazzo tanto da richiedere l’intervento dell’ambulanza».
Rissa e petardi
Ma c’è anche chi racconta che, «sempre nello stesso intervallo sono stati lanciati dei petardi sia dalle finestre che lungo le scale, tanto da provocare un boato fortissimo che ha fatto spaventare tutti». Intanto, sempre più preoccupati sono gli studenti e i loro genitori. «Purtroppo non è la prima volta che fatti di tale gravità, che mettono a repentaglio la sicurezza dei nostri figli e ne interrompono la continuità scolastica accadono - riferisce un genitore - chiediamo che si trovino i colpevoli e che la scuola si attivi per aumentare la sicurezza, per responsabilizzare gli studenti e per promuovere iniziative educative». «Le azioni educative, sono dovute nel caso si individui il responsabile - conclude il preside - quanto ad azioni indirizzate alla generalità degli studenti, si svilupperanno nell’ambito dell’insegnamento trasversale di “educazione civica”».
