Ogni giorno riceve lettere e bollette di altre famiglie: «Non ne posso più»
Ottorino Minichini: «Non riceverle per molte famiglie significa disagi e tempo perso»
CARPI. La buca della posta della sua villetta era piena zeppa, così in un primo momento ha pensato fossero auguri di Natale arrivati in ritardo oppure le solite comunicazioni pubblicitarie, invece si trattava di lettere contenenti bollette di Sinergas, Tim, Sorgenia oltre a buste di vari istituti di credito, Inps ecc... In tutto ben undici missive inserite dal postino nella cassetta delle lettere e tutte indirizzate ad altre persone.
Il racconto
«Non è la prima volta che capita – racconta Ottorino Minichini, residente a Fossoli, sulla Romana Nord – ma nei casi precedenti si trattava di due, massimo tre buste, così per me era abbastanza semplice consegnarle agli indirizzi giusti nel quartiere. Questa volta però è diverso: undici buste sono troppe e per qualcuna dovrei fare troppa strada per consegnarle. Va bene che sono pensionato - scherza Minichini - ma non credo sia giusto che io mi debba sostituire al postino!».
Il disguido, tra l’altro, rischia di creare problemi seri, trattandosi di comunicazioni importanti. «Il mio – continua il residente di Fossoli – vuole essere una protesta costruttiva: bisogna che i portalettere si rendano conto che in queste buste potrebbero esserci scadenze, estratti bancari… non ricerverli per molte famiglie significherebbe disagi e tempo perso. Anche quello dei portalettere insomma è un lavoro importante e dovrebbe essere svolto con il giusto impegno».
Il cittadino, che evidentemente ha senso civico, ha deciso che in questi giorni consegnerà tutte le lettere in Posta a Fossoli. Ma cosa sarebbe accaduto se questa corrispondenza, per esasperazione o scarso civismo, fosse stata tutta buttata nei rifiuti?
