Rifiuti, il Comune di Sassuolo dice no alla tariffa puntuale: «Ma multe salate per chi abbandona»
L’assessore: «I conferimenti errati possono costare 120 euro, e stiamo proseguendo con le “fototrappole”, attualmente 12 dispositivi sul territorio»
SASSUOLO. «I cittadini di Sassuolo, che lo scorso anno avevano raggiunto il dato di 82 per cento di raccolta differenziata, possono stare tranquilli: la “tariffa puntuale” in città non verrà introdotta, come qualcuno ha vociferato, per tutta la durata di quest'anno, forse oltre». Così l'assessore all'ambiente Andrea Baccarani incontrando la stampa, dopo che, forse sui riflessi di Modena (dove questa tariffa di conferimento è scattata dal primo dell'anno) anche a Sassuolo qualcuno ne aveva “chiacchierato” l'inizio. «Abbiamo avuto incontri recenti – ha continuato Baccarani – e, se non arrivano improbabili novità dalla Regione, per quest'anno non se ne parla. Negli ultimi 15 giorni, forse per effetto delle festività, le cose sono un po’ peggiorate, è vero. Ma è altrettanto vero che il percorso è lineare».
È in atto un approfondimento con i vertici di Hera.
«Stiamo studiando i dati con Hera – conferma Baccarani – tra evasione e conferimenti e analizzando criticità in alcuni quartieri come centro storico e Rometta alta. Stiamo analizzando se c'è carenza o sovrabbondanza di cassonetti carrellati nelle zone di smaltimento per trovare il giusto equilibrio. In centro, ad esempio, raddoppierà il servizio di “spazzino di quartiere”, cioè sarà presente anche nei pomeriggi; riparametreremo anche il passaggio delle idropulitrici nelle zona più difficili ed altro ancora che emergerà».
Si stanno concludendo anche gli incontri con gli esercenti, i quartieri e le scuole.
«Entro primavera concluderemo questi percorsi – aggiunge l'assessore – ma abbiamo avuto riscontri positivi già con il tour dell'Infopoint ambientale nei quartieri che, oltre alla distribuzione dei sacchetti, sta diventando una fonte di info preziosa».
Passiamo ad un capitolo che alla gente interessa molto, direi moltissimo: le multe.
«Una questione “spinosa” che ha due sezioni particolari: quella relativa agli errati conferimenti e quella degli abbandoni. Per la prima vi sono verbali di circa 120 euro, a seconda dei casi, con una tabella della Regione che mette una forbice a seconda dell'infrazione. Per la seconda, visto che l'estate scorsa il Ministero dell'ambiente aveva emesso una legge che portava da 1000 a 3000 euro le sanzioni, non vi sono ancora certezze, anche se i Comuni hanno la facoltà di decisione. Stiamo proseguendo con le “fototrappole”, attualmente 12 dispositivi sul territorio, ma quella che vogliamo percorrere maggiormente è la strada della prevenzione e dell'educazione reciproca: non abbandonare vuol dire non innescare emulazione, vuol dire corretta informazione. Altrimenti succede, così come è successo, che solo perché a Modena è scattata la tariffa puntuale tutti credono lo sia anche a Sassuolo e abbandonano fuori cassonetto».
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