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Scontri in A1 tra ultras di Fiorentina e Roma, tre furgoni di tifosi fermati a Modena


	Gli scontri tra ultras in A1
Gli scontri tra ultras in A1

Violenza nella tarda mattinata di domenica 18 gennaio poco prima dell’uscita di Casalecchio di Reno, con centinaia di tifosi coinvolti

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BOLOGNA. Scontri tra ultras di Fiorentina e Roma sull’autostrada A1 in prossimità dello svincolo di Casalecchio, all’altezza del chilometro 195, nella tarda mattinata di domenica 18 gennaio.

Gli scontri

Sulla corsia di emergenza in direzione Ancona si sono fermate decine e decine di vetture, da cui sono scesi ultras incappucciati e con il volto travisato e coperto. Dalle immagini, si vedono circa 200 soggetti armati di spranghe, caschi e assi. Il tutto sarebbe cominciato al vicino autogrill del Cantagallo dove un gruppo di ultras della Fiorentina, che stavano raggiungendo Bologna per assistere alla sfida con i rossoblù al Dall’Ara, ha incontrato un gruppo di tifosi giallorossi diretti a Torino per la partita con i granata in programma alle 18. Gli scontri sono avvenuti qualche chilometro dopo, dove molte auto e alcuni minibus si sono fermati nella corsia d’emergenza e anche nelle piazzole. A quel punto, sono partiti gli scontri tra i circa 200 presenti. Alcuni veicoli hanno riportato danni. Le immagini delle telecamere e i controlli lungo l’A1 hanno portato al fermo, all’altezza di Modena Sud, di tre pulmini di tifosi romanisti: uno presentava evidenti danni a vetri e carrozzeria, segni freschi dello scontro appena consumato. Le indagini proseguono per ricostruire l’accaduto e identificare altri mezzi coinvolti.

Le reazioni

«Quanto accaduto sull’A1, con ultras della Roma e della Fiorentina che si sono affrontati con spranghe e caschi, rappresenta un fatto di una gravità inaudita. Perché non parliamo più di violenza legata al tifo, ma di veri e propri comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza della circolazione stradale e l’incolumità di tanti cittadini che in quel momento stavano semplicemente viaggiando sulla rete autostradale. La follia ultras si sarebbe potuta trasformare in una tragedia con feriti o morti causati da incidenti inevitabili». Lo ha detto Domenico Pianese, segretario del sindacato di Polizia Coisp. «È inaccettabile che questi delinquenti travestiti da tifosi possano continuare a sfruttare le manifestazioni sportive come terreno di scontro. Ecco perché chi si rende protagonista di episodi del genere non deve più avere la possibilità di partecipare a eventi sportivi: Daspo a vita e, nell’immediato, divieto di trasferta per entrambe le tifoserie fino al termine del campionato. È necessario dare un segnale chiaro, forte e inequivocabile: lo Stato non deve più tollerare che la violenza di pochi metta a repentaglio la vita di migliaia di persone», conclude.