Addio bustine di ketchup e maionese (e non solo)? Cosa dice il nuovo regolamento europeo
Dal 12 agosto 2026 entra in vigore il Ppwr, che ha come obiettivo la riduzione dei rifiuti da imballaggio e l’aumento della percentuale di materiali riciclati. Il cambiamento avverà in maniera graduale, fino ad arrivare al divieto dei formati monodose in plastica entro il 2030
Prepariamoci a dire addio alle bustine di ketchup, maionese e salse varie al ristorante, ma anche alle classiche confezioni monouso di bagno schiuma e shampoo negli alberghi. Dal 12 agosto 2026 cambiano in Europa le regole sugli imballaggi: è infatti questa la data in cui il Regolamento Ue 2025/40 diventa operativo per le aziende. Il nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr), entrato in vigore a febbraio 2025, diventerà dunque pienamente applicabile in tutti gli Stati membri dell’Unione europea. Il cambiamento, però, avverà in maniera graduale, fino ad arrivare al divieto dei formati monodose in plastica entro il 2030.
Il regolamento
Il nuovo regolamento europeo Ppwr (Packaging and packaging waste regulation), ha come obiettivo la riduzione dei rifiuti da imballaggio del 15% pro-capite entro il 2040 rispetto ai livelli del 2018. Il regolamento punta alla progressiva eliminazione degli imballaggi superflui e all’aumento della percentuale di materiali riciclati, specialmente nella plastica. Entro il 2030, almeno il 35% degli imballaggi plastici dovrà essere composto da materiale riciclato. Oltre alle bustine di salse, la norma coinvolge anche gli articoli monouso utilizzati negli hotel, come confezioni singole di detergenti, che dovranno essere sostituiti con soluzioni sostenibili come i dispenser ricaricabili. Una misura che, secondo i critici, potrebbe comportare costi aggiuntivi per i gestori delle strutture e sollevare problematiche legate all’igiene, visto che durante l’emergenza Covid l’uso del monouso era stato incentivato proprio per garantire una maggiore sicurezza sanitaria. Nonostante le perplessità, l’Unione europea insiste sulla necessità di questo cambiamento, sottolineando i danni ambientali della plastica non riciclata, in particolare quella che finisce nei mari e nella catena alimentare.
Federalberghi
Il direttore generale di Federalberghi, Alessandro Massimo Nucara, rammenta che, «anche se il regolamento sugli imballaggi entra in vigore ad agosto 2026, i principali obblighi concernenti gli alberghi saranno operativi a decorrere dal 1° gennaio 2030. Le principali novità, segnala Nucara, riguardano il divieto di immettere sul mercato imballaggi di plastica monouso per condimenti, conserve, salse, panna da caffè e zucchero nel settore alberghiero, della ristorazione e del catering (es. bustine, vaschette, vassoi, scatole), nonché imballaggi monouso per cosmetici e prodotti per l'igiene per l'utilizzo nel settore ricettivo destinati esclusivamente a una prenotazione individuale e a essere smaltiti prima dell'arrivo dell'ospite successivo (es. flaconi di shampoo, flaconi per lozioni per mani e corpo, sacchetti per saponette).Gli alberghi italiani hanno da tempo imboccato un percorso virtuoso a tutela dell’ambiente - conclude il direttore generale di Federalberghi – ad esempio ponendo a disposizione degli ospiti dei dispenser per shampoo e bagnoschiuma. Confidiamo che nei prossimi anni si troverà lo spazio per introdurre alcuni correttivi in modo da contemperare gli obiettivi di sostenibilità con le esigenze di igiene e sicurezza».
