Gravidanza: quanto costa davvero tra visite, ecografie, farmaci e vestiti
Nel 2024 la spesa media sostenuta da una mamma in attesa è salita a oltre 2.700 euro, secondo quanto riportato dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori. E se si aggiunge il baby shower le cifre salgono
MODENA. Ancor prima di appendere il fiocco rosa o azzurro, con la gravidanza iniziano le spese da sostenere in attesa della nascita. Secondo quanto riportato dall’Osservatorio nazionale Federconsumatori, nel 2024 la cifra ammontava a circa 2.747 euro, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente.
Le spese
La voce più onerosa è rappresentata da visite mediche ed ecografie, il cui costo totale è di 1.684 euro. Con il passare dei mesi, non può mancare un cambio di abiti nel guardaroba della gestante. Solo per l’abbigliamento, infatti, sono richiesti intorno ai 789 euro. Farmaci ed integratori, che necessitano di oltre 200 euro, registrano il rincaro dei prezzi maggiore, con un aumento del 9% rispetto al 2023.Negli ultimi anni, alle spese strettamente indispensabili si è aggiunto anche il baby shower, una festa prenatale importata dagli Stati Uniti che Federconsumatori definisce «sempre più di tendenza». I futuri genitori che scelgono di organizzarla e di coinvolgere familiari e amici si trovano a spendere in media 876,5 euro tra catering, addobbi a tema, bomboniere, accessori per le foto e torta per 25 invitati. Altre stime, come quella effettuata da Moneyfarm, parlano di numeri che, per papà e mamme, possono raggiungere complessivamente i 5 mila euro ancor prima del parto, includendo anche corsi di preparazione e il corredo del neonato.
E dopo?
Fino a quando il figlio non diventerà maggiorenne, invece, occorrerà una media mensile di oltre 700 euro per provvedere al suo mantenimento, cifra che potrebbe essere paragonata a quella di un affitto.In questo momento di inverno demografico, con meno di 370 mila nuovi nati residenti in Italia nel 2024 secondo i dati Istat, il tasso di fecondità ha toccato il minimo storico di 1,18 figli per donna. La variazione negativa annua del 2,7% registrata dal 2008 al 2023 conferma una crisi strutturale in cui l’abbattimento dei costi costituirebbe un sostegno economico concreto, ma la realtà mostra una tendenza opposta: la spesa per crescere un figlio è cresciuta del 12% rispetto al 2022, superando ampiamente il tasso di inflazione.lSofia Maria Vitetta
