School tutor in sei scuole di Modena, ecco dove. E cosa faranno
Istituti Selmi e Corni al Polo Leonardo, Wiligelmo, Guarini, Barozzi e il Corni in Largo Moro. Il sindaco Mezzetti spiega le motivazioni
MODENA Il Polo Leonardo con le scuole Selmi e Corni, le scuole Wiligelmo e Guarini in viale Corassori, l'istituto Barozzi e la sede del Corni in Largo Aldo Moro.
Cosa faranno
Questi i sei plessi scolastici che saranno presidiati da lunedì prossimo dai nuovi operatori della sicurezza, gli school tutor. «Si tratta di un’esperienza totalmente inedita: non mi risulta che ci siano in altre città. È una sperimentazione, e se funziona può essere uno spunto anche per altre amministrazioni italiane». Così il sindaco Mezzetti ieri a margine della deposizione della corona d’alloro per celebrare San Sebastiano, il patrono della polizia locale. Da lunedì prossimo le aree esterne della scuole «più critiche» di Modena, come ha spiegato il primo cittadino, saranno presidiate da queste nuove figure. «Sono adeguatamente formate e addestrate per un intervento di carattere fisico ma anche educativo – continua il sindaco – che fanno parte di agenzie certificate da prefettura e da organi di sicurezza, esattamente come gli street tutor della nostra città. Monitoreranno le aree esterne delle scuole, e qualora ci fossero situazioni di tensione a “bassa intensità”, potranno intervenire per sedare ad esempio una lite o una rissa. In caso invece di situazioni di maggiore intensità sono direttamente in collegamento con le forze dell’ordine. Naturalmente questo deve andare di pari passo con un percorso di carattere educativo, formativo e psicologico, perché abbiamo un malessere certificato da tutti gli istituti che si occupano di questo, come Censis e Cnr. Interveniamo al momento in quei plessi scolastici che hanno una maggiore sensibilità o che hanno registrato maggiori episodi critici. Poi vediamo se sarà necessario dover estendere ulteriormente questo tipo di intervento. Non possiamo invece intervenire all’interno delle scuole, e credo anche che non sia giusto militarizzarle».
Lo School tutoring
A settembre il Comune ha istituito “gli educatori di strada” fuori dalle scuole, che rispetto agli school tutor, come ha spiegato ieri il sindaco, hanno un ruolo puramente psicologico e sociale. Con il nuovo anno viene dunque implementato con un investimento di ulteriori 60mila euro il servizio di School tutoring, ovvero il piano di azioni messo a punto dall'assessorato alla Sicurezza urbana integrata e Coesione sociale in collaborazione con il comando della Polizia locale, che ha preso il via insieme all'anno scolastico.
Il servizio di School tutoring ha previsto da settembre un presidio fisso e pattugliamenti mobili della Polizia locale nella zona dell'autostazione e negli istituti ritenuti più critici dal punto di vista della viabilità e della prevenzione del fenomeno del bullismo e della violenza giovanile, in collaborazione con le associazioni di volontariato (in campo i volontari dell'Associazione Nazionale Carabinieri e del Circolo Narxis) e con l'educativa di strada, come detto, per avere ulteriori 'occhi' attenti fuori dai plessi scolastici e in prossimità di parchi, stazioni e fermate dei mezzi pubblici. Oltre a campagne di educazione civica e incontri informativi con gli studenti sul tema della legalità. Ora il servizio, grazie a questi ulteriori 60mila euro provenienti da risorse comunali, viene arricchito di altri otto operatori denominati "School tutor" e divisi in quattro pattuglie che dal lunedì al sabato, dalle 12.30 alle 14.30. Coordinati dalla Polizia locale, che valuterà man mano eventuali modifiche a seconda delle esigenze e delle contingenze, gli operatori sono riconoscibili da un giubbino di riconoscimento fluorescente e hanno il compito di monitorare e intervenire, in caso di episodi di bassa tensione, oppure segnalare immediatamente alle forze dell'ordine eventuali situazioni più gravi.
Per quanto riguarda gli agenti della Polizia locale, si ricorda che il Piano integrato prevede una rimodulazione dei servizi che, per esigenza di maggiore presidio e monitoraggio, li vede impegnati in attività di antibullismo e controllo all'entrata e all'uscita delle scuole attraverso l'osservazione con pattuglie sul posto, unità cinofile ma anche con agenti in abiti civili, con l'obiettivo di prevenire eventuali situazioni di disturbo.
