Tenta di stuprare la collega nel magazzino dell’hotel, poi scappa in Portogallo: preso e portato in carcere
Un 39enne tunisino, irregolare sul territorio nazionale ma dipendente e addetto alla sicurezza di un albergo di Modena, ha aggredito la 24enne, che lavora nella stessa struttura come receptionist: la polizia lo ha fermato al rientro in città
MODENA. Ha aggredito la giovane collega, gettandola a terra e tentando di stuprarla, poi è scappato in Portogallo credendo di farla franca. Al suo rientro, invece, ha trovato la polizia ad attenderlo: è stato dunque fermato e portato nel carcere Sant’Anna, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del tribunale di Modena su richiesta della Procura. Si tratta di un 39enne, cittadino tunisino irregolare sul territorio nazionale, gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale e lesioni ai danni della donna 24enne.
La violenza
I fatti risalgono alla mattina del 4 gennaio scorso, quando il 39enne, dipendente e addetto alla sicurezza di un albergo, aveva indotto con una scusa la giovane collega, preposta alla reception della struttura ricettiva, a seguirla in una stanza adibita a magazzino. In quella circostanza, l’uomo l’aveva aggredita alle spalle, tappandole la bocca con le mani, per poi gettarla a terra seminuda al fine di consumare una violenza sessuale, non portata a termine per la ferma resistenza opposta dalla vittima. Le indagini condotte dalla squadra mobile, dirette dalla Procura, hanno permesso – anche grazie al riconoscimento fotografico da parte della vittima del suo aggressore – di acquisire gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 39enne.
La fuga
L’uomo, temendo di essere raggiunto da un provvedimento restrittivo, si era subito dato alla fuga recandosi all’estero. L’attività d’indagine ha permesso di localizzarlo in Portogallo, da dove stava facendo rientro in Italia a bordo di un autobus, ritenendo verosimilmente di non essere più ricercato. Invece era seguito costantemente nei suoi spostamenti dagli agenti della squadra Mobile, che lo hanno fermato una volta arrivato a Modena. Al termine delle formalità di rito, il 39enne è stato portato in carcere.
