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Il furto

Ladri incappucciati svaligiano la toelettatura per cani “Il bagno di Fido” – Video

di Ginevramaria Bianchi
Ladri incappucciati svaligiano la toelettatura per cani “Il bagno di Fido” – Video

Colpo notturno in via Pelusia a Modena, l’amarezza del titolare Giuseppe Grassia: «Le telecamere hanno ripreso tutto e io ho assistito al furto in diretta, chiamando la polizia. Sono decisamente più i danni rispetto al bottino»

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MODENA. Un boato secco nel cuore della notte, poi il rumore del vetro che cede sotto i colpi e cade in frantumi sull’asfalto. È così che, alle 4.15 di lunedì 19 gennaio, la quiete di via Pelusia è stata spezzata dall’irruzione violenta di tre ladri incappucciati. Pochi istanti prima si aggiravano davanti alla vetrina, guardavano all'interno, provavano la resistenza della porta a pedate. Poi, uno di loro ha preso la rincorsa e ha sferrato un calcio così forte da mandare in pezzi il vetro in un solo colpo. Da lì in avanti è questione di attimi: nel giro di neanche dieci minuti il locale viene saccheggiato. È la toelettatura “Il bagno di Fido”.

Il furto in diretta

«Dalle telecamere di sicurezza si vede tutto benissimo – racconta il mattino seguente il proprietario Giuseppe Grassia –. Sono in tre, arrivano insieme. Prima provano a sfondare la porta coi piedi; poi uno arretra, prende la rincorsa e spacca il vetro come se niente fosse, con una violenza impressionante». E una volta aperto il varco, i ladri entrano e in meno di dieci minuti svuotano il locale di tutto ciò che trovano. Il bottino, però, è misero: monetine del fondo cassa, un computer datato, il telefono del negozio, una cassa Bluetooth e alcune forbici da lavoro. «In cassa c’erano sì e no cinquanta euro – spiega Grassia –. Per noi sono stati più i danni che altro e, sinceramente, non so davvero cosa sperassero di trovare: siamo pur sempre una toelettatura. Forse pensavano ci fossero soldi nascosti da qualche parte. Ma chi li tiene più, oggi? Immagino si siano lasciati ingolosire dalla cassa in bella vista davanti alla vetrata. Peccato fosse praticamente vuota…». Mentre parla, Grassia usa l’amarezza di chi, quei gesti e quella brutalità, li ha visti coi suoi occhi. Il titolare, infatti, ha assistito al furto in diretta da acsa sua: «Nel cuore della notte mi è arrivata la notifica dell’allarme sul telefono. Ho aperto l’app di videosorveglianza e li ho visti mentre erano dentro – racconta –. Ho chiamato subito il 112, e la polizia è arrivata neanche quindici minuti dopo. Peccato che loro fossero già scappati».

Danni ingenti

Veniamo ai danni: «La spesa più grossa è sicuramente la porta vetrata, che ho già fatto sostituire – dice Grassia –. Il resto, da quanto è poco, non so nemmeno come quantificarlo. Anche perché il vero colpo non è economico, ma morale. Nonostante ciò, il negozio ha già riaperto». Il dispiacere, però, resta tutto nelle sue parole: «Arrivare a rubare in una toelettatura per animali, dove non c’è niente di valore, significa che siamo davvero arrivati alla frutta. La cosa che spaventa di più è la brutalità: sono entrati senza alcuna pietà, a calci e pugni, per niente. Non se ne può davvero più. Cosa avrebbero fatto quei tre a una persona che, per caso, sarebbe potuta passare di lì? Non oso nemmeno immaginarlo...».