Morto in Brasile l’imprenditore Massimo Baldini, aveva 57 anni
Il decesso a Recife, dove viveva con famiglia, per un malore fatale: era consulente immobiliare e direttore tesoriere dell’associazione culturale Casa d’Italia. Il ricordo della moglie Cinthia: «Era un professionista brillante e ha sempre fatto del suo meglio per me e i nostri figli»
MODENA. Cordoglio a Modena tra quanti conoscevano l’imprenditore Massimo Baldini, improvvisamente scomparso nei giorni scorsi in Brasile dove viveva. Aveva 57 anni, era originario di Modena, e ha vissuto a lungo all’ombra della Ghirlandina.
La vita
Geometra di professione, per lavoro ha viaggiato in Brasile, precisamente a Recife, dove ha conosciuto l’amore della sua vita, Cinthia. Dopo il matrimonio, celebrato sia a Recife che a Modena, e i circa 15 anni anni trascorsi in territorio modenese, la coppia ha scelto di tornare in Brasile a seguito di interessi lavorativi di Massimo. «Massimo, oltre ad essere un consulente immobiliare, era il direttore tesoriere dell’associazione Casa d’Italia, associazione culturale italiana in Brasile per la quale ha dedicato i suoi più grandi sforzi» racconta la moglie Cinthia. «E mentre svolgeva le sue funzioni di direttore tesoriere, alla presenza della direttrice presidente dell'associazione, è stato colpito da un infarto fatale e non è sopravvissuto». Massimo era anche socio fondatore della Massimo Baldini Advisory, impresa specializzata nella gestione di patrimoni immobiliari e finanziari di clienti italiani (tra investitori e imprenditori) in Brasile.
I ricordi
Da Modena lo ricorda anche l’amico Nicola Rossi, commercialista di Modena che ha conosciuto Massimo per motivi lavorativi, dai quali è nata un'amicizia sincera. «Era simpatico ed espansivo; nonostante la distanza e la rarità nel vedersi, il contatto era frequente. Ci aggiornavamo sulla vita da un capo all’altro del mondo, e tra gli argomenti ricorrenti, non mancava il Modena Calcio: Massimo era al corrente delle ultime novità, non si perdeva una partita e si teneva aggiornato su ogni vicissitudine e vittoria. Avevamo in mente un nuovo progetto, che purtroppo non potremo più realizzare insieme». Cinthia ha ricordato così il marito ai funerali, tenutisi a Recife il 17 gennaio: «Mio marito ha sempre fatto del suo meglio per me e per i nostri figli, Julia e Nicolas, era un professionista brillante, in cui molti riponevano fiducia. Lo amerò per sempre».
