Gazzetta di Modena

Modena

Il caso

Caso palestre GimFive, richiesti risarcimenti per gli abbonati

Caso palestre GimFive, richiesti risarcimenti per gli abbonati

Le associazioni dei consumatori chiedono i rimborsi per le 11 palestre attive in provincia di Modena e Bologna

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Non si placano le polemiche attorno al caso GimFive. Le associazioni di consumatori sono schierate in un fronte comune per chiedere chiarezza nei confronti degli abbonati alle 11 palestre attive in provincia di Modena e Bologna ora passate sotto la gestione di GreenTheory. Ma qualcosa sembra non tornare.

La denuncia

«Diversi ex utenti delle palestre ci hanno segnalato di aver ricevuto telefonicamente intimazioni a rinnovare l’abbonamento a GimFive, a fronte di una mancata disdetta, peraltro non dovuta dopo l’annunciata cessazione di attività – si legge in una nota condivisa da Confconsumatori, Federconsumatori e Udicon – Le insegne davanti alle palestre sono ancora quelle di GimFive, ma i contratti che vengono proposti sono intestati a GreenTheory. In una consistente campagna pubblicitaria GreenTheory si presenta come fitness di lusso, per ambienti ed attrezzature. Almeno al momento così non risulta; si segnalano le medesime attrezzature di GimFive, con gli ambienti in condizioni manutentive peggiori del passato, come nel caso di Vignola».

Dubbi sulla gestione

L’elemento più importante «è certamente il fatto che nessun passaggio o affitto d’azienda, nessun subentro, è registrato nelle visure che abbiamo fatto presso la Camera di Commercio. La GimFive risulta continuare la propria attività, tramite le tre società con le quali opera, mentre Theory Srl non risulta avere relazioni con GimFive, pur dichiarando pubblicamente di operare dal primo gennaio in sua vece nella gestione delle palestre. Non è chiaro quindi con quale strumento legale stia operando la nuova gestione, a chi siano intestati i contratti d’affitto dei locali, i rapporti di lavoro, le assicurazioni eccetera» si legge ancora nella nota.

Richieste di rimborsi

Le associazioni dei consumatori hanno iniziato il percorso per ottenere risarcimenti a favore degli abbonati GimFive, anche per chi ha sottoscritto un nuovo contratto con GreenTheory. «Nuovamente lanciamo un appello a tutti i soggetti preposti ai controlli, ed alle amministrazioni locali, per verificare quanto sta accadendo, al fine di evitare il ripetersi di quanto già, troppe volte, è accaduto in questa provincia. La vicenda sta assumendo contorni decisamente gravi. Alla fine di dicembre 2025 il titolare della GimFive, Stefano Gambaccini (secondo notizie di stampa condannato in via definitiva per bancarotta per le vicende della palestra Motus) annunciava la cessazione dell’attività ed il contestuale passaggio delle palestre alla gestione GreenTheory, a partire dal primo gennaio GimFive aveva raccolto in forma intensiva abbonamenti nella fase finale della gestione, sostenendo successivamente che tali abbonamenti sarebbero stati validi anche con la nuova gestione, relativamente alle mensilità già pagate. Non è stato così, perché GreenTheory non ha riconosciuto generalmente validi quegli abbonamenti, limitandosi a proporre, non solo a loro, ma tutti i potenziali clienti, un presunto sconto sulle proprie tariffe» concludono le associazioni.