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Bufera sull’ex ministra modenese Kyenge: «Ha scaricato due pazienti perché troppo fragili»

di Gabriele Canovi
Bufera sull’ex ministra modenese Kyenge: «Ha scaricato due pazienti perché troppo fragili»

Il caso riguarda una coppia di anziani di Padova: indaga l’Ordine dei medici

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MODENA. La bufera è scoppiata a Padova, ma ha fatto ben presto il giro del Paese, arrivando fino a Modena. Anche perché al centro di questa vicenda c’è proprio una modenese, e non una modenese qualunque, ma l’ex ministra per l’Integrazione ed ex europarlamentare del Pd, Cécile Kyenge.

La polemica

La politica oggi lavora come medico di base a Padova ed è finita al centro della polemica per «aver scaricato due pazienti considerati troppo fragili», come riportato dal quotidiano Il Mattino di Padova a cui si è rivolta la coppia veneta che avrebbe ricevuto la comunicazione di interruzione dell’assistenza sanitaria da parte di Kyenge. Un caso, questo, su cui ora l’Ordine dei Medici ha avviato accertamenti più approfonditi per cercare di fare chiarezza e ricostruire nel dettaglio quanto avvenuto.

Cosa è successo

Ma riavvolgiamo il nastro. La scorsa settimana, una coppia di ultraottantenni padovani seguita da Kyenge si è ritrovata improvvisamente senza medico di base: i due anziani, non comprendendo il motivo dei silenzi da parte della dottoressa, hanno deciso di chiedere spiegazioni, ricevendo una mail piuttosto chiara in cui – secondo le testimonianze raccolte dal Mattino – l’ex ministra avrebbe comunicato ai due anziani l’interruzione dell’assistenza.

Le parole dei due anziani

«Mi ha detto che eravamo troppo fragili e che non ci avrebbe più seguito. Noi siamo scoppiati a piangere: lei ci ha anche bloccati sul telefono», questa la versione della donna, che aveva cercato la dottoressa Kyenge in seguito ad alcuni problemi di salute del marito. La decisione, come detto, sarebbe stata comunicata direttamente dalla professionista modenese attraverso una mail; una mail in cui avrebbe spiegato che «per sue scelte personali di riduzione di utenti e per aver superato il numero di pazienti fragili da seguire non sarebbe più stata il loro medico».

La posizione dell’Ordine dei Medici

La dottoressa Kyenge, cercata al telefono dalla Gazzetta di Modena, ha preferito non commentare la vicenda e non rilasciare alcuna dichiarazione, mentre il presidente dell’Ordine dei medici di Modena ha dichiarato: «Ho appreso dell’episodio anche io nelle ultime ore e al momento non posso esprimere valutazioni – ha detto il dottor Carlo Curatola alla Gazzetta – È necessario approfondire i fatti nella maniera più dettagliata possibile ed evitare giudizi e processi affrettati. Le prese di posizione dell'Ordine avvengono solo a seguito dell’esito di una commissione disciplinare. L’Ordine agisce sempre e solo nell’interesse e nella tutela dei cittadini e delle cure». Non resta, dunque, che attendere i risultati dell’indagine avviata dall’Ordine per capire di più sulla vicenda.