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Ex Fonderie Cooperative, viaggio nel degrado: rifiuti, bivacchi e spaccio

di Mattia Vernelli
Ex Fonderie Cooperative, viaggio nel degrado: rifiuti, bivacchi e spaccio

Situazione difficile al Villaggio Artigiano a Modena Ovest: anche l’ex “Commerciale Acciai” occupata

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MODENA. Resti di lavorazioni di artigiani, pneumatici a non finire, cassette in legno, lavatrici abbandonate. Poco distante, un divano e una sedia. Bisogna fare slalom tra i rifiuti accatastati nello spiazzo in fondo a via Orsini, strada che costeggia l’ex “La Commerciale Acciai”, stabile chiuso ormai da tempo dove, se si guarda attentamente all’interno, si scorgono... panni stesi sulle travi. Segno dell’occupazione abusiva di qualcuno, dato che questi capannoni sono diventati meta privilegiata di chi non ha un tetto sotto cui dormire.

Le Ex Fonderie

Il viaggio nel degrado del Villaggio Artigiano di Modena ovest, passata l’ex acciaieria, fa tappa obbligatoria alle ex Fonderie cooperative, cuore di questa landa desolata a due passi da un’eccellenza della città, nientemeno che lo stabilimento dell’azienda Panini. «Alcuni mesi fa - racconta una commerciante, la cui attività si trova proprio davanti alle ex Fonderie di via Zarlati - alcune persone si sono introdotte al primo piano dello stabilimento abbandonato e hanno lanciato un estintore che ha distrutto il parabrezza di un furgone. Abbiamo chiamato le forze dell’ordine». Un altro cittadino: «C’è un giro di spaccio in questo quartiere, che parte proprio dalla ex Commerciale, che è occupata da mesi. Si vedono soggetti poco raccomandabili a tutte le ore del giorno. Ovunque vai trovi spazzatura e discariche abusive, siamo davvero al limite».

L’empasse delle Fonderie

La situazione delle Fonderie cooperative è in stallo dal 2022, quando l’azienda produttrice di getti in ghisa è fallita. Attualmente è in atto il percorso di liquidazione dello stabilimento. Ad oggi risulta un regno di degrado e topi. La maggior parte delle finestre sono state distrutte per creare passaggi per l’accesso. Mentre per quanto riguarda la ex Commerciale, invece, «la situazione è ben nota all’amministrazione - fa sapere il Comune - che ha già avviato l’iter necessario alla sua soluzione. All’interno del capannone in disuso si trovano attualmente alcuni cittadini extracomunitari tutti regolari sul territorio italiano e lavoratori, che hanno trovato lì rifugio nell’impossibilità economica di affittare una casa. La cosa è stata segnalata alla proprietà del capannone, che ha sede a Bolzano, chiedendo di sgomberare e sigillare l’area. Trattandosi di un’area privata, senza una querela da parte della proprietà l’amministrazione non può, infatti, intervenire direttamente e lo stesso vale per la rimozione dei rifiuti presenti attorno al capannone. Mentre prosegue l’iter per la soluzione della situazione, la proprietà è stata già sanzionata per degrado urbano», conclude il Comune.