Modena piange Chiara, storica barista del Griffin’s pub di via Gallucci: «Persona adorabile»
Aveva 46 anni. Il ricordo dell’ex titolare Massimo Marchesi: «La sua scomparsa una doccia fredda, 23 anni al mio fianco»
MODENA. Il bancone del Griffin’s in via Gallucci, per anni, è stato il suo posto. Da lì, Chiara Mattioli salutava, ascoltava, serviva una birra e scambiava due parole, diventando, senza volerlo, un volto familiare per intere generazioni di ragazzi. E oggi, quel bancone, racconta un’assenza difficile da accettare. Perché oggi, Modena, si trova a piangere Chiara, scomparsa improvvisamente una settimana fa, all’età di 46 anni. I funerali si sono svolti venerdì 23 gennaio, lasciando una comunità stretta in un dolore incredulo.
Il ricordo dell’ex titolare
A ricordarla con le parole è Massimo Marchesi, ex titolare del Griffin’s Irish Pub, il locale che più di ogni altro ha segnato il suo percorso, e la sua vita: «Dei miei 25 anni di attività, Chiara ha lavorato con me con 23. È stata mia socia. Che dire, parliamo di un'era – racconta –. La notizia della sua scomparsa è stata una doccia fredda, soprattutto per l’età che aveva. A maggio avrebbe compiuto 47 anni». Gli chiediamo chi è stata Chiara per il Griffin’s, e Marchesi ci risponde che «le persone tendono ad associare il viso di chi li serve all’attività e a tutto quello che rappresenta» ed è per questo che lui è «felice che Chiara sia stata una delle rappresentazioni più vive del progetto».
«Persona adorabile»
Infatti, anche dopo aver lasciato il Griffin’s per motivi personali, il suo nome è rimasto legato a quel luogo, e a un’epoca fatta di serate affollate, musica e relazioni umane. «Chiara era una persona adorabile – continua –. Tanti anni passati insieme ti formano: si diventa un blocco unico. Eravamo una famiglia, noi: non solo tra colleghi, ma anche con i clienti e gli amici. Si lavorava e poi si usciva insieme, si viaggiava per il mondo con lo staff. Un rapporto stupendo durante anni davvero belli, che ricordo con piacere». Chiara abitava a San Damaso, il paese che oggi la ricorda con affetto sincero, così come i tanti cittadini modenesi frequentatori di via Gallucci, in cui Chiara è stata per anni punto di riferimento. Lascia la mamma e un fratello.
