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Il caso

Muore dopo la visita al Cau di Fanano, il sindaco chiede chiarimenti. L’Ausl: «Intervento corretto»

di Daniele Montanari

	Fabrizio "Giuliano" Paolini e il Cau di Fanano
Fabrizio "Giuliano" Paolini e il Cau di Fanano

A perdere la vita è stato Fabrizio Paolini, per tutti Giuliano, 71enne di Trentino: per molti anni è stato grossista di alimentari sul territorio ed era presidente dell’Aps Fananese. Il decesso all’ospedale di Pavullo dopo il trasporto in ambulanza e l’intervento del medico dell’elisoccorso

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FANANO. Morto a 71 anni poco dopo l’accesso al Cau, dove era andato a farsi visitare perché si sentiva poco bene. È successo giovedì 22 gennaio, a Fanano, dove la cosa ha fatto discutere, al punto che il sindaco Stefano Muzzarelli ha scritto alla direzione Ausl per chiedere chiarimenti sull’accaduto: «Voglio capire – spiega – se ci sono responsabilità o se qualcosa nei flussi d’emergenza non ha funzionato». A perdere la vita è stato Fabrizio Paolini, di Trentino, per tutti Giuliano. Per molti anni è stato grossista di alimentari sul territorio, ed era tuttora presidente dell’Aps Fananese, la popolare associazione di pesca che gestisce il Lido.

La ricostruzione

In base a una prima ricostruzione, è andata così. Paolini ha fatto accesso al Cau verso le 13. L’Ausl sottolinea che «è stato accettato alle 13.03, alle 13.06 l’infermiere ha raccolto i primi parametri (come pressione e frequenza cardiaca) ed è stato preso in carico alle 13.09 dal medico. È stato eseguito un elettrocardiogramma che ha dato esito negativo (cioè non ha rilevato elementi riconducibili a una patologia acuta in corso, né modifiche rispetto a precedenti referti). In un secondo momento, sempre durante la visita, si è verificato un peggioramento». È stato quindi chiamato il 118: il mezzo con infermiere a bordo è intervenuto immediatamente, dato che è presente sempre nel Cau. Si è deciso di portarlo in ospedale a Pavullo, ma «in ambulanza il paziente, pochi minuti dopo, ha avuto un repentino e grave peggioramento. Così il personale ha informato la Centrale 118 (che ha inviato l’elisoccorso) e ha iniziato le manovre avanzate di rianimazione, continuate anche dall’equipe di elisoccorso che, in accordo con i familiari, ha deciso per il trasporto via terra con prosecuzione delle manovre avanzate di rianimazione. Nonostante le cure prestate dal personale sanitario, non vi è mai stata ripresa del ritmo cardiaco, e all’ospedale di Pavullo purtroppo il paziente è deceduto».

Il cordoglio

Si poteva salvare? È quello che si stanno chiedendo tutti a Fanano. Se l’infermiere del 118 l’avesse visto subito al Cau assieme al medico, avrebbe potuto cogliere sintomi dell’imminente malore fatale? E quindi decidere per un trattamento diverso? Non dovrebbe essere stato un infarto, visti i risultati dell’elettrocardiogramma, non si esclude che si sia trattato di embolia. La famiglia non ha sporto denunce: la salma è stata da subito a disposizione dei parenti, che hanno disposto il trasferimento alle camere ardenti di Fanano (onoranze Bazzani e Verucchi) dove oggi alle 9.30 ci sarà l’ultimo saluto in forma civile. Poi si procederà alla cremazione. Lascia la moglie Elmira e il figlio Claudio. Forte il cordoglio nell’Aps Fananese, espressa con un epigrafe: «Tutti i consiglieri, i tesserati e gli amici dell’Aps Fananese si stringono fortemente a Claudio e a tutta la famiglia Paolini – si legge – per la perdita improvvisa del nostro beneamato presidente. La sua bontà, la sua passione e la sua voglia di fare gruppo ci mancheranno». L’Ausl esprime «il proprio sincero cordoglio ai familiari del paziente e assicura che saranno raccolti tutti gli elementi per la ricostruzione puntuale del caso», precisando comunque che «alla prima ricostruzione tutte le attività relative ai professionisti si sono svolte all’interno dei protocolli e nelle migliori tempistiche».

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