L’ultimo saluto a don Paolo Ghidi nel giorno del suo compleanno
Sarà celebrato alle 11 di martedì 27 gennaio nella chiesa di San Dalmazio il funerale del sacerdote trovato morto in canonica dai parrocchiani
SERRAMAZZONI. Il giorno in cui avrebbe compiuto 97 anni, sarà quello dell’addio. Si svolgeranno martedì, 27 gennaio, alle 11 nella chiesa di San Dalmazio i funerali di don Paolo Ghidi, il parroco trovato morto in canonica venerdì pomeriggio. Era accasciato in cucina, colpito da un malore fatale, forse un attacco di cuore, o forse un ictus. I parrocchiani si sono insospettiti vedendo la finestra aperta per ore con questo freddo, ed entrando lo hanno visto esanime. Si pensava che avesse aperto la finestra per chiedere aiuto ma forse no, perché il corpo è stato trovato vicino alla stufa, lontano dalla finestra. Alla mattina aveva regolarmente aperto al chiesa, poi è sopraggiunto il malore.
Sacerdote da 73 anni
Era una figura storica per la diocesi: era stato ordinato il 15 giugno 1952, aveva 73 anni di sacerdozio. Nei primi quattro anni è stato cappellano a Corlo e Marano. Nel 1956 la nomina a parroco di Denzano: quest’anno avrebbe festeggiato il 70° lì. Nel 1972 il ritorno a Marano, in qualità di economo spirituale. Nel 1985 la nomina a parroco di San Dalmazio, nel 2009 quella ad amministratore parrocchiale di Ospitaletto. È stato a lungo anche insegnante di religione all’istituto professionale Cattaneo di Vignola, mantenendo un bel legame con diverse classi anche dopo la maturità.
Il ricordo del nipote
Nonostante l’età avanzata, non ha mai pensato alla pensione: «Gli ho chiesto più di una volta se voleva ritirarsi a Guiglia nella sua casa Natale - sottolinea il nipote Matteo - ma lui ha sempre rifiutato: voleva tenere fede fino all’ultimo alla sua vocazione di sacerdote, al senso del dovere, alla cura dei suoi parrocchiani. Per questo tanti gli volevano bene. Ci teneva ai suoi spazi, ma era anche un uomo molto empatico, che si interessava alla vita delle persone, con cui si fermava sempre a parlare volentieri, e ad ascoltare. Facendo catechismo ha visto anche il cambiamento nei giovani, nella società, ma ha continuato sempre a testimoniare i valori in cui credeva profondamente».
L’ultimo saluto
La camera ardente era a Terracielo Vignola (via di Mezzo 439/441), dove la salma oggi è stata chiusa per essere portata nella chiesa di San Dalmazio: alle 19 ci sarà il rosario solenne. Martedì alle 11 il funerale (celebra il vescovo Lino Pizzi). Il feretro verrà poi condotto a Guiglia nella cappella di famiglia.
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