Gazzetta di Modena

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L'incontro

«Memoria è conoscenza della storia»: Gad Lerner a tu per tu con gli studenti

di Paola Ducci

	L'incontro con Gad Lerner al cinema Arena
L'incontro con Gad Lerner al cinema Arena

Il giornalista di origine ebraica ha dialogato con il sindaco Massimo Mezzetti parlando anche di Gaza: «L’antisemitismo è nemico di chi vuole aiutare la Palestina»

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MODENA. Afferma la senatrice a vita e superstite dell’Olocausto Liliana Segre: «La parola indifferenza è più grave della parola violenza. È l’apatia morale di chi si volta dall’altra parte: succede anche oggi verso il razzismo e altri orrori del mondo». E proprio perché la nostra città non vuole essere indifferente agli orrori del mondo passato e presente, il Comune ha organizzato nel “Giorno della memoria” un incontro pubblico, aperto anche alle scuole, con il giornalista, scrittore e conduttore televisivo di origine ebraica Gad Lerner.

Israele e Palestina

Il giornalista ha dialogato con il sindaco Massimo Mezzetti nella sala gremita del cinema Arena, trattando tematiche legate all’antisemitismo, come gli orrori di Auschwitz, senza dimenticare quanto accaduto a Gaza. «L’antisemitismo è nemico di chi vuole aiutare la Palestina. La giornata della memoria ci riguarda da vicino», ha affermato il giornalista, di cui sono note le posizioni critiche verso la politica israeliana e contro la pulizia etnica a Gaza. E tutt’altro che indifferenti sono stati i giovani di alcune scuole superiori modenesi, presenti all’incontro.

Gli studenti

Dopo aver ascoltato con attenzione le riflessioni di Lerner che ha messo in guardia sul «virus pericolosissimo del fanatismo, ovunque si sviluppi e sull’importanza di saper dissentire e non rimanere indifferenti quando si colgono palesi ingiustizie» l’hanno inondato di domande e riflessioni. «A cosa serve lo studio della storia oggi, soprattutto in giornate come questa? – ha chiesto uno studente – A me pare che oggi la celebrazione del Giorno della memoria abbia più un valore “curativo” che “preventivo”, se guardiamo all’ascesa di regimi totalitaristi nel mondo e alle azioni violente che ci ricordano fatti già accaduti in passato». «Perché ogni anno dobbiamo assistere a manifestazioni come quelle che si tengono ad Acca Larenzia o a Predappio dove è palese che si rievochino, attraverso segni e gesti simbolici espliciti, il fascismo? – ha aggiunto una studentessa – Perché non dovremmo preoccuparci di avere il presidente del Senato, seconda carica dello Stato, che tiene in casa il busto di Mussolini? Io sapevo che l’apologia del fascismo in Italia fosse un reato ma nonostante questo tutto rimane da sempre impunito con la scusa che sono fatti che vengono reputati di poca importanza. Mi chiedo se sia davvero così, viste le aggressioni a cui stiamo assistendo in America ma anche nel nostro Paese, che ha me appaiono chiaramente di stampo fascista».

Trump e gli Usa

Lerner e il sindaco Mezzetti hanno risposto ai ragazzi ricordando quanto minimizzare azioni come quelle che sta mettendo in campo Trump negli Stati Uniti, per esempio, additandolo semplicemente come “pazzo”, sia sbagliato e hanno concluso mettendo ancora una volta in risalto l’importanza della conoscenza della storia, «oggi più che mai, dove, addirittura, ne si tenta un revisionismo». A fine incontro i ragazzi hanno ringraziato e salutato con affetto Lerner.