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A Melbourne lo chef dei tennisti è di Modena: «Anche Sinner mangia i miei “spaghetti alla Berrettini”»

di Filippo Trenti

	Jannik Sinner e lo chef Francesco Rota
Jannik Sinner e lo chef Francesco Rota

Francesco Rota si è trasferito in Australia nel 2008 e dal 2015 è titolare della Trattoria Emilia, dove non mancano mai campioni e vip: «Jannik è venuto da me a celebrare il passaggio del turno all’Australian Open»

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MELBOURNE. Ormai da qualche anno, Melbourne è diventata suolo di conquista italiana: sui campi da tennis, Jannik Sinner punta a riconfermarsi campione degli Australian Open per il terzo anno consecutivo, mentre nel panorama culinario la “Trattoria Emilia del modenese Francesco Rota si è trasformata nella meta prediletta dei vip di passaggio nella città oceanica. Anche i grandi del tennis italiano, come lo stesso Jannick Sinner, atterrati a Melbourne carichi di pesanti valige e di sogni per prendere parte al primo slam annuale, non hanno potuto fare a meno di subire il richiamo della tanto amata cucina italiana. «Qui da noi hanno cenato tutti i nomi più importanti del tennis italiano, da Sinner a Matteo Berrettini, passando per Jasmine Paolini e Sara Errani – ha raccontato Francesco Rota, che nel 2015 aprì il ristorante di cui ora condivide la gestione con Dino Napoli, che lo affianca ai fornelli, con il sassolese Matteo Neviani e “Van” che si occupano della sala – Soltanto Lorenzo Musetti non ha ancora sperimentato la nostra cucina. Matteo Berrettini ormai viene a mangiare qui da 7, forse addirittura 8 anni. Ho il suo numero e spesso ci scambiamo messaggi».

Berrettini e Sinner

La presenza abituale del campione romano alla “Trattoria Emilia” è confermata dall’inserimento di un piatto speciale a lui dedicato. «Ordinava sempre lo stesso piatto di spaghetti, conditi con 5 o 6 varietà diverse di pomodorini confit frullati assieme al nostro sugo di pomodoro, con l’aggiunta di olio d’oliva, basilico e parmigiano. Così ho pensato di inserire quel piatto nel menù e da allora sono nati i famosi “spaghetti alla Berrettini”. Ovviamente ho prima chiesto il permesso». Permesso accordato, con Berrettini che si è detto onorato della speciale dedica e con i suoi spaghetti che hanno ottenuto un grandissimo successo fra i colleghi. «Anche Sinner li ordina ogni volta che viene qua – ha rivelato Francesco Rota – Si tratta di un piatto leggero, perfetto per atleti attentissimi all’alimentazione come loro. Anche lunedì sera, dopo il match, Jannik ha cenato qui. È nostro cliente abituale ormai da 2 anni. Penso sia diventato quasi un gesto scaramantico mangiare da noi».

Proprio a due anni fa risale infatti il primo trionfo del tennista altoatesino all’Australian Open (e la prima vittoria in carriera in un torneo dello Slam). Anche lunedì sera, fresco del successo nel suo ottavo di finale contro il connazionale Luciano Darderi, Sinner ha scelto la “Trattoria Emilia” per recuperare energie davanti a un buon piatto di “spaghetti alla Berrettini”. «Molti si fanno idee sbagliate su questi ragazzi. Alla fine, Jannik è semplicemente un 24enne che gioisce anche per quelle vittorie che, agli occhi dei tifosi, possono sembrare scontate. Negli anni sono rimasto in contatto con molti personaggi famosi, anche al di fuori del tennis. La chiave sta nel saper gestire questi rapporti con maturità e, chiaramente, nel proporre prodotti di qualità a tavola».

Il mondo dei motori e non solo…

La lista dei clienti Vip della “Trattoria Emilia” è davvero lunga: restando nel mondo dello sport, hanno assaggiato i piatti di Francesco Rota i grandi nomi italiani della MotoGp e della Formula 1, come Valentino Rossi, il suo fedele braccio destro Alessio “Uccio” Salucci, Franesco “Pecco” Bagnaia, Enea Bastianini, Luca Marini e il giovane pilota della Mercedes, il bolognese Kimi Antonelli. Il campione di nuoto carpigiano Gregorio Paltrinieri, altra eccellenza modenese, si aggiunge alla già sostanziosa lista, di cui fanno parte anche l’ex allenatore dell’Inter Roy Hodgson e il calciatore australiano Mark Bresciano, che ha collezionato diverse presenze in Serie A (in particolare con Parma e Palermo) nel corso della sua lunga carriera.

La “Trattoria Emilia” ha saputo attrarre anche diversi personaggi dello spettacolo, come Sam Neill, fra i protagonisti di Jurassic Park, e della musica. «Nic Cester (cantautore e chitarrista australiano, ndr) è diventato un amico. Ha trascorso 20 anni a Milano per poi tornare in Australia e da allora passa regolarmente da noi. Porta con sé molti altri artisti che rimangono sempre soddisfatti della nostra cucina. Recentemente, assieme a lui, è venuto anche Manuel Agnelli».

Da Modena all’Australia

Tanti i nomi che gravitano attorno al ristorante di chef Rota, tanta la passione che ha permesso ad un progetto nato quasi per gioco di ottenere il successo che ha oggi, a distanza di poco più di dieci anni dal suo avvio. Prodotti di qualità, alcuni importati direttamente dalla madrepatria Italia, una cucina prettamente emiliana che ha saputo integrare piatti dal resto della penisola per andare incontro alle esigenze degli “aussie”: grazie a questi ingredienti la “Trattoria Emilia” ha saputo ritagliarsi il proprio spazio nella metropoli australiana, divenendo una tappa imprescindibile per i visitatori. I clienti del ristorante non sono solo nostri compaesani espatriati dall’altra parte del mondo o di passaggio a Melbourne, ma variano da locali incuriositi dalle eccezionalità italiane a turisti provenienti dalle nazioni più disparate. «L’Australia è un posto fantastico – sono ancora le parole di Francesco Rota – È passato ormai un po’ di tempo dal 2008, quando mi sono trasferito da Modena. Qui la buona volontà e il duro lavoro ripagano sempre e sono proprio queste caratteristiche che ci hanno permesso di crescere esponenzialmente raggiungendo traguardi del genere», conclude con queste parole Rota.