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Il lutto

Addio a Marcello Marangoni, storico volontario di Ravarino: «Persona unica»


	Marcello Marangoni
Marcello Marangoni

Nato nel 1952, di origine ferrarese, era arrivato in paese da ragazzino. Fino alla pensione ha lavorato nel settore metalmeccanico a Modena e poi ha speso la sua vita al servizio degli altri, a lungo impegnato nel circolo Arci locale e in cucina alla Festa dell’Unità di Nonantola

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RAVARINO. Lo si ricorda con il sorriso, perché quello era senza dubbio il suo tratto distintivo. È venuto a mancare nella giornata di oggi – mercoledì 28 gennaio – Marcello Marangoni, 73 anni, volto storico del volontariato a Ravarino e persona molto amata in paese.

La vita 

Nato nel 1952, di origine ferrarese, era arrivato a Ravarino da ragazzino. Per lungo tempo, fino alla pensione, ha lavorato nel settore metalmeccanico a Modena. Poi, una vita spesa al servizio degli altri. Marangoni è stato a lungo impegnato al circolo Arci di Ravarino, dove ha ricoperto il ruolo di volontario fino a qualche tempo fa. Ovunque ci fosse bisogno di una mano, la sua presenza non mancava mai, neppure a Nonantola: il suo impegno principale, sempre nel mondo del volontariato, riguardava la Festa dell’Unità di Nonantola, dove faceva parte del nucleo organizzativo occupandosi di cucina, rifornimenti e logistica.

Il cordoglio

Unanime il cordoglio dei circoli che organizzano le feste dell’Unità di Primavera e Autunno a Nonantola, due appuntamenti a cui Marangoni era sempre presente portando ottimismo e passione: «Con il suo contributo volontario alle nostre feste, sempre senza se e senza ma, dimostrava come ritenesse il suo impegno più importante e necessario di qualsiasi dissenso, distinguo o personalismo: per riconquistare credibilità, la politica dovrebbe ripartire dall’esempio che persone come Marcello hanno saputo e sanno dare».
Cordoglio sentito anche da parte di Arci Ravarino: «A nome di tutti i nostri soci esprimo un profondo dolore per questa perdita - dichiara Luciano Salvi, presidente di Arci Ravarino- Quando abbiamo appreso la notizia siamo rimasti molto scossi: per noi, quello che lascia la scomparsa di Marcello è un grande vuoto. Lo ricordiamo per il suo carattere espansivo e per la sua risata, che era una sua caratteristica inconfondibile. Per l’Arci e per tutti i suoi amici è una perdita enorme».

L’ultimo saluto

I funerali si terranno venerdì 30 gennaio alle 9, con partenza dalla Casa funeraria Terracielo e corteo diretto all’ara crematoria di San Cataldo. L’invito - si apprende dal manifesto funebre - è quello di non portare fiori, ma di devolvere eventuali offerte libere all’associazione Angela Serra. Marcello Marangoni lascia la moglie Mara e il figlio Samuele, oltre a un vuoto incolmabile in tutto il paese.

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