Camionista viaggia in autostrada A1 con il semirimorchio rubato a Modena: incastrato con il Gps
Un dipendente della ditta di trasporti in cui era stato compiuto il furto l’ha individuato con la geolocalizzazione: la polizia stradale di Reggio Emilia è intervenuta per intercettarlo nell’area di servizio San Martino Est. Il 58enne alla guida del mezzo pesante è stato denunciato
REGGIO EMILIA. Un controllo della polizia stradale di Reggio Emilia in autostrada A1 nato da una segnalazione Gps ha permesso di ritrovare un semirimorchio rubato e di far scattare una denuncia per riciclaggio. Gli agenti sono intervenuti nell’area di servizio San Martino Est, tra Reggio e Parma, dove il mezzo risultava localizzato mesi dopo il furto avvenuto in provincia di Modena.
Il ritrovamento
A essere denunciato a piede libero per riciclaggio è un 58enne, sorpreso alla guida di un mezzo pesante con il semirimorchio rubato. È accaduto nei giorni scorsi, quando la polizia stradale è intervenuta presso l’Area di Servizio San Martino Est – tra Reggio Emilia e Parma –, al chilometro 114 dell’autostrada A1 in direzione Nord, a seguito di una segnalazione giunta da un cittadino straniero, dipendente di una società di trasporti, che aveva individuato, tramite un sistema di localizzazione Gps, un semirimorchio rubato alcuni mesi prima alla ditta per la quale lavora. Il segnale indicava la presenza del mezzo proprio all’interno dell’area di servizio: sul posto sono subito intervenute due pattuglie della Sezione di Reggio Emilia, supportate da personale della polizia giudiziaria, che hanno avviato immediatamente le verifiche. Nel parcheggio riservato ai mezzi pesanti è stato individuato un complesso veicolare con targhe rumene, nella disponibilità di un cittadino straniero. Secondo quanto riferito da chi ha fatto la segnalazione, il semirimorchio agganciato al trattore risultava essere quello oggetto di furto. I controlli effettuati dagli agenti hanno evidenziato gravi anomalie: il numero di telaio del semirimorchio presentava evidenti segni di abrasione, con numerazioni alterate, mentre la targhetta identificativa mostrava tracce di smerigliatura e probabile sostituzione.
Le indagini
Gli accertamenti successivi hanno permesso di stabilire che il semirimorchio era stato rubato tra settembre e ottobre 2025, insieme a un altro veicolo, dal deposito di una società di trasporti con sede nella provincia di Modena. Al termine delle verifiche, il soggetto che aveva la disponibilità del mezzo è stato denunciato in stato di libertà per il reato di riciclaggio, mentre il semirimorchio è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria per i successivi provvedimenti.
