La madre dorme, lui l’accoltella: perizia psichiatrica per il 34enne
L’episodio è avvenuto lo scorso 22 dicembre a Fiorano nel cuore della notte, la donna è rimasta ferita ad un fianco. Il figlio, ora in carcere a Modena, soffre di disturbi psichici
FIORANO. Ha colpito la madre con un coltello nel cuore della notte, ferendola a un fianco mentre la donna stava dormendo. È accusato di tentato omicidio un uomo di 34 anni residente a Fiorano – affetto da disagi psichici –, attualmente detenuto in carcere dopo l’aggressione avvenuta lo scorso 22 dicembre all’interno dell’abitazione in cui i due convivevano.
L’aggressione
Nonostante le ferite riportate, la donna, 64 anni, è riuscita a chiedere aiuto, facendo scattare l’allarme. Il personale sanitario è intervenuto tempestivamente e l’ha trasportata in ospedale, dove è stata sottoposta alle cure necessarie. I medici le hanno assegnato una prognosi di trenta giorni. Sul posto erano intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Sassuolo, che avevano fermato il figlio poco dopo l’accaduto. L’uomo è stato arrestato e condotto in carcere, dove si trova tuttora. A suo carico pende l’accusa di tentato omicidio.
In tribunale
Nella giornata di ieri – mercoledì 28 gennaio – la vicenda è approdata in tribunale a Modena, ma non per l’avvio del processo. Davanti al giudice si è infatti svolta un’udienza tecnica finalizzata al conferimento di un incarico peritale, con ogni probabilità legato alla valutazione delle condizioni psichiatriche dell’indagato. Secondo quanto emerso dalle prime informazioni, il 34enne soffrirebbe di problemi di salute mentale e, prima dell’episodio di dicembre, non avrebbe mai manifestato atteggiamenti aggressivi o violenti. L’aggressione sarebbe maturata per motivi ritenuti futili, degenerando improvvisamente. Una vicenda estremamente delicata, per cui al momento la difesa mantiene il massimo riserbo. Spetterà ora al perito valutare se il 34enne al momento dell’aggressione fosse in grado di intendere e di volere. Tutte valutazioni che in casi come questo sono fondamentali per stabilire se sia possibile sottoporre la persona indagata a processo. Raccolti tutti gli elementi, infatti, il pm dovrà valutare se chiedere il rinvio a giudizio per l’uomo e il giudice deciderà se accogliere la richiesta.
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