La lettera di un gruppo di mamme carpigiane: «I nostri figli chiusi in casa perché la città è pericolosa»
La lettera firmata da “mamme stanche”: «Insicurezza diffusa in varie aree». L’episodio: «Al parco dell’ex Foro Boario i ragazzi accerchiati e minacciati»
CARPI. La lettera giunta in redazione, firmata "Mamme stanche” è quella che riportiamo qui sotto: «Siamo mamme di Carpi e siamo stanche di dover proibire ai nostri figli di 13 anni di frequentare i parchi e alcune zone della città. Stanche di sentire parlare di sicurezza mentre i ragazzi vengono minacciati, intimiditi, derubati o aggrediti. Stanche di avere paura per i nostri figli quando escono di casa. I parchi dovrebbero essere luoghi sicuri, non zone da evitare. I nostri figli hanno diritto di crescere liberi, non chiusi in casa. Siamo stanche del buonismo, che ci ha portato al cosiddetto “controllo del vicinato”. Chiediamo interventi concreti, controlli reali e una presenza costante sul territorio. La sicurezza dei minori è un dovere».
L’episodio choc
Alla nostra richiesta di sapere se all'origine ci fossero stati episodi specifici, da una di loro ci è stato risposto: «Un primo episodio è avvenuto al parchetto in zona cimitero. L’ultimo, domenica scorsa, al parchetto del Foro Boario. In questa occasione, dopo un giro in bicicletta tra il centro e alcune vie di Carpi, due ragazzi si erano fermati sull’altalena del parco quando hanno notato tre ragazzi più grandi che si stavano avvicinando in modo minaccioso. Spaventati, sono risaliti sulle biciclette per allontanarsi, ma sono stati inseguiti, accerchiati e minacciati con richiesta di soldi. Fortunatamente non ci sono state conseguenze fisiche, ma lo spavento è stato forte. Le reazioni dei due ragazzi sono state molto diverse: uno ora vorrebbe uscire solo portando con sé strumenti di difesa legali, l’altro invece non vuole più uscire di casa. Mi chiedo se tutto questo possa essere considerato normale. Domenica sera ho scritto anche in privato al sindaco e inviato una mail per chiedere un confronto e trovare una soluzione concreta. Comprendo i numerosi impegni, ma ad oggi non ho ricevuto risposta. Al di là dei singoli episodi, il problema è il clima generale: personalmente ho paura anch’io a girare per Carpi. Se non si interviene in modo serio e concreto, temo che tra 5 o 6 anni la situazione possa solo peggiorare. Chiedo quindi maggiore attenzione, prevenzione e presenza sul territorio, soprattutto nelle zone frequentate da ragazzi e famiglie. Mi chiedo anche quale messaggio stiamo trasmettendo ai nostri figli: che per difendersi debbano rinunciare alla loro libertà o pensare di proteggersi da soli? Questo non è accettabile in una città civile». La lettera riaccende i riflettori sul tema sicurezza in città, dopo i recenti episodi di cronaca che hanno interessato diverse aree di Carpi. Come riportato nella denuncia delle “mamme stanche”, gli episodi si sono verificato principalmente i parchi ma anche le strade del centro storico.
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