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L’allarme

Spray al peperoncino spruzzato in classe alle scuole medie: il caso a Concordia

di Chiara Marchetti

	Le scuole medie Zanoni di Concordia
Le scuole medie Zanoni di Concordia

Quattro alunne di 13 anni e la prof di 45 sono rimaste lievemente intossicate: una delle adolescenti è stata trasportata in ospedale a Mirandola per accertamenti. La condanna della sindaca Marika Menozzi, che si è recata sul posto

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CONCORDIA. Paura e preoccupazione questa mattina – 29 gennaio – alle scuole medie Zanoni di Concordia, dove uno studente di terza ha utilizzato lo spray al peperoncino in classe durante una lezione. 

Lo spray spruzzato in classe

Sono seguiti attimi di panico e, nonostante i presenti siano subito usciti dalla stanza, quattro ragazze di 13 anni e la docente di 45 sono rimaste lievemente intossicate. I sintomi non gravi ormai si conoscono: tosse, occhi che lacrimano e gola che pizzica. Sul posto, appena dato l’allarme, sono intervenuti gli agenti della polizia locale, i carabinieri, i vigili del fuoco e gli operatori sanitari del 118 dall’ospedale di Mirandola. Solo una delle studentesse è stata trasportata in codice verde in ambulanza al pronto soccorso del Santa Maria Bianca per accertamenti, mentre le sue coetanee e l’insegnante sono state assistite dal medico dell’automedica e hanno rifiutato il trasporto in Pronto soccorso. 

La condanna della sindaca

Allertata dalla locale, anche la sindaca Marika Menozzi è accorsa in via della Croce rossa italiana. «Appena la situazione si è calmata – racconta – insieme al maresciallo, ai docenti e alla dirigente abbiamo portato i ragazzi in aula magna per parlare dell’accaduto». Episodi simili non erano mai capitati a Concordia e «di solito – chiarisce Menozzi – succedono nelle scuole superiori. Che il colpevole sia uno studente di 13 anni ci preoccupa molto». Sia il Comune che l’Ucman «investono molte risorse su figure importanti come psicologi ed educatori di strada, progetti su bullismo, cyberbullismo, dispersione scolastica e povertà educativa. Quando succedono cose del genere, ci rendiamo conto di come i ragazzi non abbiano contezza della gravità dei loro gesti. La situazione creata dallo spray avrebbe potuto diventare estremamente pericolosa, con ad esempio una crisi respiratoria dovuta ad allergia o asma». La sindaca confida quindi «nel procedimento disciplinare che la scuola giudicherà più opportuna» e che «speriamo rimetta in carreggiata il ragazzo». Ora il clima in classe «è fortemente compromesso perché gli studenti e le loro famiglie sono preoccupati. Come istituzioni – conclude Menozzi – staremo al loro fianco e continueremo a fare la nostra parte per l’educazione dei ragazzi, anche se l’aumento della fragilità e del disagio sociale è evidente e nei prossimi anni su questo fronte ci sarà da fare un lavoro immenso».

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