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I segreti di “Trend Resell”, il negozio di rivendita di scarpe in piazza Mazzini: «Sneakers da 6000 euro»

di Khadija Laamane*
I segreti di “Trend Resell”, il negozio di rivendita di scarpe in piazza Mazzini: «Sneakers da 6000 euro»

Nicholas Zuffi, il proprietario di “Trend resell”: «Il fattore “trend”? Fondamentale in questo settore, più della qualità»

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MODENA. Il reselling, da pratica di nicchia a business globale, è un mercato che dal 2019 muove milioni di euro e coinvolge migliaia di giovani imprenditori. Tra piattaforme online e negozi fisici, la rivendita di prodotti rari ed esclusivi, in Italia è ancora un fenomeno di nicchia e in fase di crescita a differenza degli Stati Uniti e il Regno Unito. Per comprendere meglio questo fenomeno sul nostro territorio abbiamo intervistato Nicholas Zuffi proprietario del negozio “Trend resell” in piazza Giuseppe Mazzini.

Come spiegherebbe il reselling a chi non lo conosce?

«Il reselling è un mercato in cui si rivendono scarpe o articoli che vengono inizialmente messi in vendita al pubblico ma che, a un certo punto, finiscono e diventano edizioni limitate o rare. Il reselling è quindi il mercato successivo alla vendita della casa madre».

Come è nata l’idea di aprire un negozio di reselling a Modena?

«L’idea è nata dopo alcuni viaggi in America, perché lì molti negozi funzionano in questo modo. A Modena non c’era ancora nulla di simile, quindi abbiamo deciso di provarci».

Da quanto tempo siete aperti, come sono stati i primi mesi e come sta andando adesso?

«Siamo aperti da novembre 2019. I primi mesi sono stati strani perché c’è stato il Covid: siamo partiti bene, poi ci siamo dovuti fermare. Successivamente è andato tutto molto bene. Adesso è una fase diversa: funziona, ma è un mondo leggermente cambiato. Come in tutte le cose ci sono alti e bassi, delle vere e proprie montagne russe».

Che errore comune fa chi vuole iniziare a fare reselling?

«L’errore è iniziare senza la giusta mentalità. Se lo fai, devi farlo con criterio: studiare, capire cosa funziona e cosa no, informarti e imparare da chi lo fa già. Solo dopo puoi farlo seriamente».

Quanto conta il fattore “trend” rispetto alla qualità del prodotto?

«Il 98%».

Crede che il reselling sia una moda passeggera?

«Non è una moda passeggera: c’è sempre stato. Per un periodo è stato un po’ nascosto, poi è emerso e ora si sta di nuovo ridimensionando, ma tornerà fuori. È un mercato che non morirà mai: a volte è di nicchia, a volte più accessibile a tutti».

Pensa che Modena fosse pronta per un negozio di questo tipo?

«Sì e no. Quando abbiamo aperto non era pronta, ma lo è diventata col tempo. Ora, dato che tutto segue le tendenze, secondo me tornerà ad esserlo».

Ha mai ricevuto critiche sulla qualità e autenticità della merce?

«In generale no, quasi mai. A volte qualche critica da persone poco informate sull’argomento, che non sanno di cosa parlano. Io sono sempre dell’idea che, se hai un dubbio, vieni a chiedere e poi dai un giudizio».

Qual è la parte più difficile di questo lavoro?

«Sinceramente lavorare con il pubblico. Mi rendo conto che le persone hanno molti fattori di stress e spesso li portano anche qui dentro, e questa è la parte più difficile al momento».

Secondo lei è vero che il reselling è morto?

«No, il reselling non morirà mai perché è sempre esistito. Ci saranno momenti di crescita e momenti di calo, ma è normale. L’importante è restare a galla fino ai momenti positivi».

Qual è il pezzo più raro o costoso che avete mai avuto?

«Forse la Jordan 1 High Off-White colorazione Chicago, di circa 6.000–7.000 euro».

* Studentessa della Classe 5AL, Liceo Muratori-San Carlo