Morto Paolo Cristoni, ex sindaco di Castelfranco e parlamentare socialista
Scomparso a 80 anni dopo aver legato tutta la sua vita al servizio della cosa pubblica. Il ricordo del sindaco Giovanni Gargano: «Ha vissuto la politica come servizio e responsabilità verso la comunità, mai come esercizio di potere»
CASTELFRANCO. Castelfranco saluta con profonda commozione Paolo Cristoni, uomo delle istituzioni, socialista riformista, amministratore appassionato e figura centrale della storia politica della comunità. Con la sua scomparsa, avvenuta oggi (sabato 31 gennaio), se ne va non solo un ex sindaco e un ex parlamentare, ma un pezzo importante dell’identità civile e democratica della città.
La vita di Cristoni
Nato a Castelfranco Emilia il 9 settembre 1945, Paolo Cristoni ha legato tutta la sua vita al servizio della cosa pubblica. Sindaco della città dal 1973 al 1976, segretario provinciale del Partito Socialista Italiano, deputato della Repubblica dal 1987 al 1992, ha attraversato una stagione complessa della politica italiana mantenendo sempre una cifra chiara: serietà, rigore morale e attenzione costante alle persone e al territorio che rappresentava. In Parlamento portò la voce dei territori, del lavoro, dell’agricoltura e del welfare, impegnandosi in particolare nelle Commissioni Affari sociali e Agricoltura, senza mai recidere il legame con Castelfranco Emilia e con quella Emilia solidale, cooperativa e riformista che ne ha plasmato il pensiero politico, espresso anche in diverse opere.
Il ricordo del sindaco
«La scomparsa di Paolo Cristoni - dichiara il sindaco Giovanni Gargano - rappresenta un lutto profondo per tutta Castelfranco Emilia. Paolo è stato un uomo che ha vissuto la politica come servizio, come responsabilità verso la comunità, mai come esercizio di potere. Un socialista autentico, nel senso più alto del termine, capace di unire visione ideale e concretezza amministrativa».
«Da sindaco - prosegue il primo cittadino - ha guidato la città in anni difficili e decisivi, con coraggio, con senso delle istituzioni e con uno sguardo lungo sul futuro. Ha creduto nel ruolo dei Comuni come primo presidio di democrazia, nella centralità del lavoro, nella necessità di uno Stato che non lasci indietro nessuno. Anche quando ha ricoperto incarichi parlamentari, non ha mai smesso di sentirsi parte di questa comunità e di ascoltarne i bisogni».
Il suo modo di fare politica, conclude il sindaco, «resta un esempio prezioso, soprattutto oggi: sobrio, competente, profondamente umano. Castelfranco Emilia perde un protagonista della propria storia, un emiliano doc, con la battuta sempre pronta, ma conserva il valore del suo insegnamento. A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera città, esprimo il più sentito cordoglio e la più sincera vicinanza alla famiglia, tra cui il figlio Luca, che è parte fondamentale dell'attuale Giunta comunale, e a tutti coloro che gli hanno voluto bene».
