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La polemica

Referendum giustizia: FdI in Parlamento attacca il libro di testo di una prof di Modena, ma è stato scritto 6 anni fa

di Paola Ducci

	Il libro di testo incriminato
Il libro di testo incriminato

Il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli: «Fa propaganda per il “no” scrivendo falsità». L’autrice è l’ex docente di diritto del Fermi, Maria Rita Cattani, che ha curato numerosi volumi usati nelle scuole italiane

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MODENA. A proposito di “propaganda comunista nelle scuole”, dopo i volantini diffusi fuori da alcuni istituti italiani dove si chiedeva agli studenti di segnalare la presenza di professori di sinistra che hanno indotto il prof Giorgio Peloso Zantaforni, che per anni ha vissuto a Camposanto, a postare un suo video-protesta divenuto poi virale, c’è un’altra docente modenese nell’occhio del ciclone. Per lei la gogna è cominciata da due giorni, dopo le parole dure di esponenti di Fratelli d’Italia che l’accusano di aver scritto un testo scolastico fazioso e promotore del “no” al referendum costituzionale sulla separazione delle carriere per il quale si voterà il 22 e il 23 aprile. La docente in questione è Maria Rita Cattani, di Castelfranco, ex prof di diritto dell’Istituto Fermi di Modena, oggi in pensione. Il suo nome è sulla bocca di molti in quanto è curatrice di un manuale di diritto, edito da Paravia, dal titolo “Diritto ed economia”. E proprio su questo manuale ieri, è stata depositata un’interrogazione parlamentare «per sapere come il governo intenda salvaguardare il diritto dei ragazzi a sviluppare un’autonoma coscienza critica».

L’attacco di Rampelli (Fratelli d’Italia)

Dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia: «Dopo 26 anni dalla storica battaglia sulla faziosità dei libri di testo in uso nelle scuole, continua il processo di ideologizzazione della scuola. Questa volta la battaglia si sposta dai libri di storia a quelli di diritto. Nel liceo scientifico “Leonardo da Vinci’’ di Reggio Calabria, il volume “Diritto ed economia” pubblicato dalla casa editrice Paravia a cura della professoressa Maria Rita Cattani, la separazione delle carriere viene piegata alle logiche del “no” scrivendo falsità e debordando dalla funzione che un libro di testo deve avere – puntualizza Rampelli- ovvero formare gli studenti alla legge, alla Costituzione, al diritto e alla libertà di giudizio. In questo volume ci sono brani farneticanti». Rampelli ha aggiunto che «Come ha sottolineato l’Unione camere penali della regione, il testo fa passare la riforma per un attacco all’indipendenza dei giudici». La parte del libro incriminata dal vicepresidente della Camera dei deputati si trova nel capitolo dedicato all’indipendenza della magistratura dove è riportata la citazione, con foto, dell’ex magistrato Ilda Boccassini. Poi il testo prosegue: “Recentemente i magistrati sono stati spesso contestati per le loro presunte intrusioni nella vita altrui, considerate da alcuni eccessive e arbitrarie; per questo sono state fatte proposte per limitarne l’indipendenza”. «E tra queste presunte proposte “per limitare l’indipendenza” – prosegue Rampelli – vengono elencate: “L’introduzione di sanzioni disciplinari più severe, la separazione delle carriere, definita come l’impossibilità di passare dalla funzione requirente a quella giudicante, la drastica limitazione del potere di disporre intercettazioni”. Ci troviamo di fronte a un chiaro tentativo di indottrinamento degli studenti con informazioni false e un frasario fazioso e ideologico, del tutto inopportuno per un testo scolastico».

La professoressa non replica

La notizia ha lasciato estremamente turbata la professoressa Cattani, che aveva curato il manuale uscito, in ultima edizione, nel 2024, ma con il testo incriminato che non cambia dal 2020, quando di referendum costituzionale sulla separazione delle carriere dei togati non se ne parlava ancora. Cattani, contattata da noi, ha preferito, in accordo con la casa editrice Paravia, non commentare pubblicamente l’accaduto. Il libro “Diritto ed economia”, negli anni è stato venduto in decine di migliaia di copie e, a quanto è dato sapere, non sembra aver mai ricevuto contestazioni per i suoi contenuti. La professoressa di Castelfranco, dopo essersi laureata in Diritto del lavoro, entrò di ruolo al Fermi dal 1995 e, proprio durante il periodo di insegnamento nella scuola cittadina si era realizzato il suo sogno del cassetto, quello di scrivere il suo primo libro dedicato agli studenti della scuola superiore. Sempre in materia di diritto, Cattani è stata curatrice e autrice di altri volumi fino ad arrivare a quest’ultimo, i cui contenuti, dal 2020 non erano mai stati contestati.

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