“Grattineria”, a Modena arrivano i grattini a pagamento: «Rilassano e l’umore migliora»
Alice Fronterré e Andrea Taibi, coppia nella vita e nel lavoro, hanno ideato il progetto nel 2024 a Roma e lo stanno espandendo in tutt’Italia. In città i loro trattamenti si trovano nel Bahia Beauty Lab di via Schio ed è già pioggia di richieste: «Vengono clienti da tutta l’Emilia Romagna»
MODENA. Pagare per farsi fare i grattini. Fermiamoci un attimo qui, lasciamo decantare la frase, e poi cerchiamo di andare un attimo oltre. Perché sì: a Modena oggi esiste un posto dove entri, ti stendi su un lettino riscaldato, indossi delle cuffie e qualcuno di formato, protocollato e pagato, ti fa i grattini per 50 minuti. Il tutto per la modica cifra di 55 euro. Detto così sembra una provocazione, e invece è un modello di business. Che funziona. Si chiama Grattineria, ed è appena arrivata in via Schio 6, dentro il Bahia Beauty Lab. Dietro il progetto ci sono Alice Fronterré e Andrea Taibi, romani, coppia nella vita e nel lavoro, perché founder di una startup del benessere che lavora attraverso partnership con spa e centri benessere che diventano veri e propri ambasciatori del brand: formazione dedicata, contenuti audio, utilizzo del marchio, e percentuale sul venduto. L’idea nasce nel 2024, esplode sui social e, oggi, approda in Emilia Romagna, una delle regioni dove il progetto è più richiesto. Precisamente a Modena, che si è fatta pilastro dell'iniziativa. L’intervista inizia così.
Fronterrè, perché pagare per delle coccole?
«Chi non pagherebbe per delle coccole?».
Me lo dica lei.
«Non saprei proprio dirvelo, dato che a Modena abbiamo avuto il riscontro più alto di tutti. Siamo aperti da dieci giorni e stiamo ancora raccogliendo dati, ma quello che vediamo è chiaro: le persone stanno arrivando in città da tutta l’Emilia Romagna. Ancora prima di aprire avevamo centinaia di prevendite. Questo, di solito, non succede».
E perché proprio Modena e non un’altra città della regione?
«L’Emilia Romagna è tra le regioni dove siamo più richiesti. E Modena è un incrocio naturale. Noi apriamo massimo due Grattinerie per regione, quindi la scelta del territorio è strategica. Qui siamo arrivati trovando un pubblico già pronto, già informato, già emotivamente coinvolto».
Non siete partiti dalla nostra terra, però, quando avete inziato.
«Tutto è partito nella dimensione di casa nostra, a Roma, da un momento molto privato. Per sei anni, tutte le sere, ho fatto i grattini al mio compagno per farlo addormentare. Lui soffriva d’insonnia, io di ansia. Per questo nel frattempo ascoltavo Asmr per prendere sonno a mia volta. E funzionava. A un certo punto abbiamo capito che quella combinazione non era solo affettiva, ma potente».
E avete deciso di renderlo un business.
«A giugno 2024 abbiamo pubblicato un video per gioco: “Immaginate se aprissimo una grattineria a Roma”, dicevamo. Dopo nemmeno 24 ore, due milioni di visualizzazioni. Poi un altro: quasi tre milioni. Le persone non commentavano solo “che idea carina”, ma “ne ho bisogno”».
E da lì?
«Abbiamo avviato un progetto pilota al Circeo, in un country club. E per tre mesi abbiamo studiato: oltre 300 persone, pelle, posture, tecniche, posizioni audio. Poi a settembre abbiamo aperto».
Nonostante i vostri studi e accorgimenti, c’è chi storce il naso: grattini a pagamento…
«Paghiamo i massaggi perché sono professionali. Qui è lo stesso: grattini professionali, tecniche specifiche, Asmr, ambiente immersivo. Non è una coccola, è un trattamento che lavora sull’epitelio, rilassa l’apparato muscolare, migliora l’umore. Interveniamo su ansia, stress, disagi psicosomatici...».
E di che prezzi parliamo?
«Per 50 minuti di esperienza, chiediamo 55 euro per il trattamento singolo; 119 quello di coppia, attualmente in promo a 99 euro» Che pubblico avete? «Impossibile incasellarlo. Ragazzini di tredici anni, mamme con figli, anziani. È un trattamento intergenerazionale. Piace a tutti».
