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Il caso

Bimbo legato al banco con un foulard in una scuola di Campogalliano. Quattro famiglie accusano la maestra

Bimbo legato al banco con un foulard in una scuola di Campogalliano. Quattro famiglie accusano la maestra

Si sono concluse le indagini: lei, interrogata, nega tutto

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CAMPOGALLIANO. Un bambino legato alla sedia con il foulard, un altro messo in punizione di fianco a un pattume. Sono alcune delle accuse mosse a una maestra di una scuola di Campogalliano, indagata per abuso dei mezzi di corruzione.

Le indagini si sono concluse nei giorni scorsi e la donna – che sta continuando a insegnare – ha chiesto di essere sottoposta a interrogatorio. Assistita dall’avvocato Valentina Mazzacurati, respinge infatti ogni accusa e ha voluto fornire la propria ricostruzione dei fatti.

Le accuse

Secondo quanto emerso al momento, tutto sarebbe cominciato a gennaio del 2024, andando avanti per circa un anno. Le segnalazioni, sfociate poi in denunce, sono partite dai genitori dei bambini. Sarebbero diversi gli episodi contestati su cui ora spetterà alla giustizia fare chiarezza. Nella ricostruzione dell’accusa, alcuni di questi sarebbero particolarmente pesanti. Uno studente sarebbe stato legato alla sedia con un foulard. A un altro, invece, l’insegnante avrebbe “bloccato” la mano con lo scotch al banco.
Un altro bambino, richiamato dalla donna, sarebbe stato messo in punizione di fianco al pattume. C’è un’ulteriore accusa mossa all’insegnante: quella di essersi comportata in modo «razzista» con un alunno.
Sono quindi, come detto, quattro i bambini che sarebbero stati vittime degli atti della maestra: lei, però, nega tutto.

La difesa e le indagini

Secondo la difesa, tutto sarebbe partito da alcuni problemi durante una festa di carnevale, occasione in cui i bimbi non sarebbero stati fatti uscire in cortile per giocare. Un clima di terrore secondo alcuni genitori; diversa è la versione della donna che relativamente ad alcuni episodi contestati avrebbe anche dimostrato di non averli materialmente commessi.
Ad assisterla c’è l’avvocato Valentina Mazzacurati: «Si sono concluse le indagini. La mia assistita – riferisce il legale – è tranquilla e anche per questo ha chiesto lei personalmente di essere interrogata per fornire la propria versione dei fatti. Tra l’altro – aggiunge ancora – le accuse che le sono mosse non hanno prove certe».
Una vicenda su cui sono ovviamente ancora molti gli aspetti da chiarire e su cui fare luce per definire quali siano state le condotte della donna. Si tratta di una maestra di lunga esperienza e che fino a questo momento non aveva avuto alcun problema. Certo è che, adesso, la tensione nella scuola è palpabile.

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