Fiori bianchi per ricordare Mattia, morto a 6 anni: continuano le indagini sull’incidente
San Possidonio sotto choc per la tragedia avvenuta nel tardo pomeriggio di sabato 31 gennaio. Il piccolo viaggiava sulla macchina guidata dal padre, ricoverato in gravi condizioni, ma non era sul seggiolino. La loro Tiguan è stata centrata in pieno da una Bmw 520 che procedeva a velocità sostenuta
SAN POSSIDONIO. Un mazzo di fiori bianchi per ricordare Mattia H., il bimbo di 6 anni rimasto vittima sabato 31 gennaio di un terribile incidente stradale a San Possidonio mentre viaggiava sulla macchina guidata dal padre. A portarlo è stata la sindaca Veronica Morselli insieme ai componenti della Giunta comunale, un gesto a nome di tutta la comunità profondamente scossa dalla tragedia.
Le indagini
Le indagini sull’incidente intanto proseguono. Lo schianto si è verificato poco prima delle 17, all’incrocio tra via Mazza (la provinciale 5) e via Chiavica, regolato da semaforo. Qui è avvenuto il frontale fra una Bmw 520, condotta da un 47enne moldavo con a bordo un connazionale e il suv Volkswagen Tiguan guidato da un 48enne di origine cinese residente in paese, che viaggiava appunto con il figlio. Dai primi accertamenti (ieri la polizia ha sentito altri testimoni che non potevano fermarsi sabato), pare che il suv, proveniente da Concordia, avesse appena iniziato a curvare per immettersi in via Chiavica quando è avvenuto l’impatto frontale con la Bmw che viaggiava in direzione opposta. Un impatto spaventoso, a forte velocità: i mezzi di rimbalzo si sono spostati fino a 60 metri dal luogo dell’impatto. Il bimbo è stato trovato sul sedile posteriore del suv, incastrato tra le lamiere. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime: è stato estratto già in stato d’incoscienza per i traumi subiti, si è cercato di rianimarlo per un’ora, ma invano. Sul sedile posteriore gli agenti non hanno trovato il seggiolino di sicurezza, su cui devono obbligatoriamente viaggiare i bambini fino ai 12 anni o ai 150 centimetri d’altezza. Per questo le conseguenze dell’impatto sono state tanto devastanti. È emerso subito dai primi riscontri da parte della polizia Locale Ucman, giunta sul luogo dell’incidente con ben cinque pattuglie, data la gravità, che ha portato all’intervento anche di tre ambulanze, automedica e due squadre dei vigili del fuoco. Si tratta di una responsabilità del guidatore, che comporta di certo una sanzione amministrativa. Poi bisognerà vedere se la Procura, a seguito della morte del bimbo, vi ravviserà anche responsabilità penali per omicidio stradale. Reato per cui con tutta probabilità verrà indagato il conducente 47enne del Bmw, a causa della velocità. L’uomo è stato dimesso dall’ospedale, così come il connazionale che viaggiava con lui. Il padre della vittima invece rimane sempre ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Baggiovara: la prognosi in questa fase resta riservata.
Il cordoglio
Vista l’evidenza delle cause di morte, la salma del piccolo Mattia è stata messa subito a disposizione dei famigliari da parte della Procura. È stata quindi recuperata dalle onoranze Bonomi e trasferita alle camere ardenti di Villa Richeldi, a Concordia. L’ultimo saluto è ancora da fissare. In paese è forte il cordoglio per la presenza di una vittima così piccola, in un incidente stradale davvero spaventoso. Mattia era un bambino ben integrato sul territorio: aveva frequentato la scuola d’infanzia a San Possidonio e a settembre aveva iniziato la primaria. Nella sua classe stamattina non lo vedranno più tra i banchi, e bisognerà spiegare ai suoi compagni il perché. Verrà anche il sindaco Veronica Morselli, vista la delicatezza del momento: «Le insegnanti mi hanno chiesto se posso essere presente, e andrò volentieri a incontrare la classe – sottolinea – è un momento particolare e va affrontato con tutte le cautele possibili, ovviamente anche con l’affiancamento dello psicologo dello sportello scolastico. È una tragedia che ci colpisce tutti nel profondo».
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