Cerca di rubare cinque PlayStation 5 da MediaWorld: il goffo tentativo finisce con l’arresto
È accaduto nel pomeriggio di domenica 1 febbraio al Grandemilia: il 24enne rumeno, residente a Novate Milanese, aveva provato a nascondere le consolle sotto una borsa nel carrello, dopo aver tolto i dispositivi antitaccheggio
MODENA. Cerca di rubare dal supermercato cinque PlayStation 5. Tutte insieme, nello stesso carrello. Speranza audace quella di non essere scoperto alla cassa. Infatti gli è andata male: è stato arrestato. È successo domenica 1 febbraio a MediaWorld, presso il Grandemilia, verso le 17. Protagonista della vicenda un 24enne rumeno, che secondo una prima ricostruzione avrebbe agito con un complice.
Il tentato furto
I due si aggiravano tra le file del supermercato come normali clienti, ma poi hanno diretto attenzioni speciali al reparto videogames, dove c’erano le PlayStation. Evidentemente pensavano al colpo da un po’, con tutta probabilità con l’intento di rivendere poi le gettonatissime PlayStation. Fatto sta che hanno “fatto spesa” a modo loro: hanno messo le console una dopo l’altra nel carrello. Ma non prima di un intervento “ad arte” con cui furtivamente sono riusciti a staccare tutti i dispositivi antitaccheggio. Il 24enne si è avviato all’uscita senza acquisti con questo “carico” dopo averlo nascosto – o perlomeno così pensava di aver fatto – sotto delle grandi borse di plastica. Ovviamente il personale di vigilanza all’uscita si è accorto subito che c’era qualcosa sotto, e l’ha immediatamente bloccato mentre tentava di fuggire. Il complice invece è riuscito a dileguarsi. È stata chiamata la polizia, che è giunta in pochi istanti con gli agenti della Volante, che hanno proceduto all’arresto del giovane, che non ha opposto resistenza, per furto aggravato in concorso.
In tribunale
Ieri mattina, assistito dall’avvocato Giorgio Pelliciardi, è comparso davanti al giudice per la direttissima. Non ha dato nessuna spiegazione per quello che ha fatto, né su possibili complici. È risultato avere dei precedenti di polizia, ma è incensurato. Poca esperienza insomma in fatto di furti, che lo ha condotto a un colpo come questo, che poteva avere ben scarse possibilità di successo. L’arresto è stato convalidato, il processo fissato al 17 marzo. In attesa, è stato disposto per lui l’obbligo di firma tutti i giorni due volte al giorno (evidentemente il giudice ha ravvisato il rischio di reiterazione) in caserma a Novate Milanese, dove risiede.
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