Petardo contro Audero, il tifoso dell’Inter operato dall’équipe di Chirurgia della mano al Policlinico
L’uomo, un 40enne pugliese domiciliato a Cesena, si era ferito sempre durante la gara con la Cremonese. Intanto la Lega Serie A ha ufficializzato il divieto di trasferta per i tifosi nerazzurri fino al 23 marzo: non potranno essere presenti in curva ospiti al Mapei Stadium contro il Sassuolo
MODENA. È stato trasportato al Policlinico di Modena, per essere sottoposto a una serie di delicati interventi chirurgici, il tifoso che durante la partita di Serie A tra Cremonese e Inter ha fatto esplodere un petardo in campo stordendo e ferendo lievemente a una gamba il portiere dei grigiorossi Emil Audero.
Operato al Policlinico
L’uomo, un 40enne pugliese domiciliato a Cesena e incensurato, apparteneva all’Inter Club San Marino (anche se nella trasferta di Cremona viaggiava in autonomia) ed è già stato espulso dal fans club. Al Policlinico è stato affidato alle cure dell’équipe di Chirurgia della mano dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Modena, diretta da Andrea Leti Acciaro, un’eccellenza a livello nazionale: nel lancio di un petardo, ha perso l’ultima falange dell'indice e del medio, mentre il resto della mano è stato ricostruito e salvato. Il 40enne, denunciato i fatti di cui si era reso responsabile allo stadio Zini, potrebbe essere dimesso già nei prossimi giorni.
Divieto di trasferta
Intanto, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi dell’Inter fino al 23 marzo 2026, nonché il divieto di vendita, per gli stessi incontri, dei biglietti ai residenti in Lombardia: confermato dunque il divieto di trasferta per la sfida in programma domenica 8 febbraio al Mapei Stadium di Reggio Emilia, alle 18, contro il Sassuolo. Il provvedimento è finalizzato a garantire la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e a prevenire il ripetersi di episodi che possano compromettere il regolare svolgimento delle manifestazioni sportive. Resta escluso dalle misure l’incontro Milan-Inter dell’8 marzo, in considerazione del fatto che non ci saranno movimenti di tifoserie.
