Incendio doloso a Pesaro e sabotaggi a Bologna, giornata nera per i treni: cos’è successo
Circolazione in progessiva ripresa dopo i ritardi accumulati al mattino. Il ministro Matteo Salvini: «Atto di terrorismo, di interruzione sull'alta velocità da parte di anarchici e casinisti vari»
MODENA. Nella mattinata di oggi – sabato 7 febbraio – sono stati riscontrati gravi danni all’infrastruttura ferroviaria riconducibili ad azioni di sabotaggio, che hanno provocato disagi alla circolazione dei treni, attualmente in progressiva ripresa.
L’incendio doloso a Pesaro
Sulla linea Ancona-Rimini, in prossimità di Pesaro, è stato segnalato un incendio doloso che ha interessato una cabina dedicata alla movimentazione di uno scambio. A seguito dell’intervento dei vigili del fuoco e dei rilievi effettuati dalle autorità competenti, i tecnici di Rete ferroviaria italiana sono intervenuti immediatamente, riuscendo a ripristinare uno dei due binari e a consentire la ripresa parziale della circolazione. Sono tuttora in corso le attività tecniche per il completo ripristino dell’infrastruttura danneggiata.
I sabotaggi a Bologna
Un secondo episodio si è verificato a Bologna, dove la sala operativa di Rfi ha rilevato un’anomalia sulla bretella ferroviaria di collegamento tra la linea Bologna-Venezia e la stazione Alta Velocità di Bologna. I tecnici di Rfi, giunti tempestivamente sul posto, hanno accertato il danneggiamento doloso di alcuni cavi essenziali per i sistemi di circolazione e hanno immediatamente informato la Polfer. Conclusi i rilievi alle 11, il personale tecnico di Rete ferroviaria italiana ha operato senza interruzioni per il ripristino dell’infrastruttura, consentendo la riattivazione della circolazione alle 12.30. Durante l’interruzione, i treni hanno registrato ritardi e cancellazioni, poiché la fermata era possibile presso la stazione di Bologna in superficie. Il personale di Ferrovie dello Stato, impegnato nelle attività di manutenzione e nell’assistenza ai passeggeri, è intervenuti con rapidità e professionalità per limitare i disagi, ripristinare la circolazione nel più breve tempo possibile e garantire il massimo supporto alle persone coinvolte.
La condanna di Salvini
Durissima la reazione del vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e leader della Lega, Matteo Salvini, che si trovava a Bormio per seguire la discesa libera maschile. «Il dispiacere – ha detto a LaPresse – è che mentre qua c’è l’Italia che mostra al mondo il suo meglio sto seguendo la notizia di quello che probabilmente è un atto di terrorismo, di interruzione sull'alta velocità da parte di anarchici e casinisti vari. Quindi, qua c’è l'Italia bella e là c’è l'Italia minoritaria che però fa danni».
