Tredicenne aggredita in centro a Carpi: nessun passante l’ha soccorsa
La mamma: «Sono state tre coetanee bulle che già l’avevano minacciata». La giovane è stata portata al pronto soccorso dell’ospedale Ramazzini: le sono stati diagnosticati traumi contusivi
CARPI «Era da ottobre che mia figlia non usciva più con le sue amiche per paura, dopo essere stata minacciata da tre coetanee a seguito di futili motivi. Poi sabato sera ha deciso finalmente di fare un giro in piazza. Uscita alle 21, alle 22.15 mi ha chiamato disperata perché era stata aggredita, picchiata e buttata a terra nei pressi di piazza Garibaldi, davanti alle sue amiche, proprio dalle stesse tre ragazzine che l’avevano minacciata intimandole che se avesse messo fuori il piede di casa la sera, l’avrebbero picchiata. La cosa più assurda è che nessun adulto che passava in zona l’ha soccorsa». È questo il racconto drammatico di una mamma carpigiana, che vive con la sua famiglia in centro storico e che ieri sera ha dovuto soccorrere la figlia tredicenne, uscita un’oretta con le amiche.
Il racconto
«Era da ottobre che mia figlia non aveva più voluto uscire per paura - continua la mamma- le minacce di queste tre ragazzine che tutti a Carpi sanno essere molto bulle e già note anche alle forze dell’ordine, erano state molto pesanti e ripetute, sebbene fossero per futili motivi. Mia figlia per paura non le aveva volute denunciare, ma dopo l’aggressione di sabato sera lo faremo subito».
La tredicenne, dopo la violenta aggressione è stata portata dalla mamma al 118 del Ramazzini dove le sono state diagnosticate escoriazioni su viso e braccia e traumi contusivi ad un ginocchio, al polso e alla caviglia con una prognosi di 5 giorni.
«Nessuno l’ha soccorsa»
La mamma, sabato sera, una volta rientrata dal pronto soccorso aveva affidato ai social il suo sfogo, sconvolta del fatto che, nonostante l’aggressione a sua figlia fosse avvenuta non a tarda ora e in pieno centro storico, con persone che camminavano nella piazza, nessun adulto si a degnato di aiutare sua figlia. «Mia figlia e le sue amiche mi hanno raccontato sconvolte dell’indifferenza delle persone che passavano per strada - conclude con amarezza la mamma- nessuno, nonostante mia figlia fosse in lacrime spaventatissima sul marciapiede si è fermato a chiederle se aveva bisogno».
