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Tre locali in centro a Modena e un’idea: la sfida di Roberto Boccedi


	Lo staff del Centralino in corso Duomo
Lo staff del Centralino in corso Duomo

L’Archivio, l’Enoteca al Duomo e il Centralino: tra Piazza Grande e corso Duomo prende forma un modello d’ospitalità che valorizza il territorio, offrendo ai modenesi e ai turisti un’esperienza autentica e continua

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MODENA. Siamo alla fine degli anni Novanta e, mentre l’Unesco si appresta a dichiarare Patrimonio dell’Umanità la piazza centrale di Modena, Piazza Grande, insieme al Duomo e alla torre Ghirlandina, un giovane imprenditore sceglie di dedicare il proprio futuro lavorativo alla ristorazione, guidato dalla passione per l’ospitalità e dal desiderio di costruire qualcosa di suo. Oggi, quel sito Unesco è ammirato da turisti provenienti da tutto il mondo e quell’imprenditore è diventato un professionista affermato nel settore dei pubblici esercizi e titolare di alcune attività che si affacciano proprio su quel prezioso Patrimonio dell’Umanità. Lui è Roberto Boccedi che, con L’Archivio, l’Enoteca al Duomo e il Centralino, ha creato un’offerta variegata e di qualità, dalla colazione al dopo cena, e soprattutto rivolta a tutti, dai modenesi ai turisti.

I tre locali in centro storico

«La prima attività a nascere in corso Duomo - afferma Roberto Boccedi - è stata L’Archivio. È un locale serale, pensato per chi vuole godersi un buon bicchiere di vino o un cocktail, con l’idea di valorizzare sia l’aperitivo che il dopo cena. Piace molto ai giovani, ai turisti e a chi vuole concedersi un momento conviviale nel cuore del centro storico». Pochi passi più in là, in Piazza Grande, si trova invece l’Enoteca al Duomo, ristorante dedicato ai piatti della tradizione emiliana: tortellini, tortelloni, lasagne e l’immancabile gnocco fritto con tigelle e salumi nostrani, un classico che non passa mai di moda. «All’Enoteca proponiamo una ristorazione semplice e autentica, capace di creare un connubio tra tradizione e accoglienza, proprio a ridosso dei nostri più importanti monumenti. E non sono solo i visitatori stranieri ad apprezzare: anche i modenesi, dopo una passeggiata in centro, amano fermarsi nella splendida cornice di Piazza Grande per gustare un piatto locale e fare due chiacchiere in compagnia». Per chi invece preferisce una pausa caffè, basta tornare in corso Duomo, dove si trova il Centralino, proprio di fronte alla Cattedrale. «Abbiamo pensato a uno spazio capace di offrire un’alternativa alla classica caffetteria, pensando soprattutto alle esigenze dei turisti stranieri, che spesso cercano un’offerta più internazionale. L’Iced Coffee, il Matcha Latte e l’Iced Latte sono alcune delle proposte presenti nel menù e ci permettono di accogliere un pubblico vario, offrendo una selezione diversificata».

L’offerta a modenesi e turisti

Un’accoglienza attenta, quella che Roberto e il suo staff – una ventina di dipendenti – dedicano ai clienti, impegnandosi a offrire un servizio quotidiano durante tutto l’anno. «Poter garantire un ristoro, uno spazio dove fermarsi, prendersi una pausa e trovare un buon servizio con materie prime di qualità è ciò che contraddistingue le mie attività. Tutto questo è possibile grazie a dipendenti che si impegnano con la loro professionalità e attenzione verso le esigenze dei clienti, perché l’ospitalità emiliana è fatta soprattutto di persone. Per quanto riguarda la burocrazia e la complessità della gestione delle attività, ci siamo affidati alla preziosa e capace consulenza di Confesercenti Modena. Un fondamentale aiuto nella gestione quotidiana dell’azienda». A proposito di turisti, i dati modenesi degli ultimi anni denotano un afflusso turistico in costante crescita nella città della Ghirlandina. «Le politiche adottate in questi anni hanno dato un forte impulso al turismo e ora è importante proseguire su questa strada, mantenendo e consolidando i risultati raggiunti. In questi ultimi anni stiamo registrando un numero crescente di turisti, una novità per Modena, che in passato non era generalmente considerata una meta turistica particolarmente appetibile come lo è oggi. Notiamo molti arrivi dalla Francia, dalla Spagna, dal Centro Europa, nonché da Stati Uniti e Paesi orientali». Parlando di piatti preferiti dai turisti, Roberto non ha dubbi: «La pasta fresca - tra cui i nostri tortelloni e tortellini - piace moltissimo, ma anche gnocco fritto e tigelle sono molto apprezzati, poiché possono diventare un aperitivo sfizioso o una merenda sostanziosa. Grazie all’orario continuato, i turisti non si lasciano scappare l’occasione di assaggiarli». Oltre alla proposta culinaria, anche l’arredamento delle tre attività è stato pensato con cura e attenzione: «Abbiamo scelto degli allestimenti che riportassero un po’ al passato e si inserissero nel contesto storico in cui ci troviamo. Una sorta di continuità con la bellezza culturale che ci circonda, perché lavorare in un luogo così significa anche custodirlo e rispettarlo». Un modello di ospitalità che Roberto gestisce con passione e spirito imprenditoriale, nel rispetto delle tradizioni modenesi e con uno sguardo attento all’internazionalità.