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Verso il voto

Vignola, per la poltrona di sindaco sarà corsa a tre: Muratori, Pasini e Smeraldi

di Luca Gardinale

	Muratori, Smeraldi e Pasini
Muratori, Smeraldi e Pasini

Anche il centrodestra ha sciolto le riserve sul candidato: si riproporrà la sfida che a settembre 2020 aveva portato l’attuale sindaca, ricandidata per il centrosinistra, a vincere per soli 17 voti. Ma ora si aggiunge un candidato

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VIGNOLA. Per l’ufficialità manca ancora qualche dettaglio, ma ormai non ci sono più dubbi: sarà ancora Angelo Pasini il candidato sul quale il centrodestra di Vignola punterà per le elezioni amministrative che si terranno a primavera, in una finestra compresa tra metà aprile e metà giugno.

La corsa a tre

Nonostante le turbolenze delle settimane scorse, con qualche esponente della “vecchia guardia” del centrodestra in Consiglio comunale che si è guardato attorno per cercare alternative, sul consigliere civico di Vignola per tutti - ex vicesindaco e poi sindaco vicario quando Simone Pelloni si dimise per correre in Regione - c’è l’ok dei tre partiti che formano la coalizione del centrodestra, che nei prossimi giorni, dopo gli incontri di partito, si trasformerà in via libera ufficiale. Per le elezioni 2026, dunque, si ripropone la sfida che a settembre 2020 aveva portato Emilia Muratori, attuale sindaca e ricandidata per il centrosinistra, a superare Pasini per soli 17 voti. Una sfida che però vedrà la presenza di un terzo polo: quello della lista civica Vignola cambia dell’ex sindaco Mauro Smeraldi, che dopo aver sostenuto Muratori nel 2020 si presenterà da sola, e con un candidato sindaco che non sarà lo stesso Smeraldi. Una sfida a tre, insomma - sempre che dai malumori emersi nel centrodestra in queste settimane non emerga un quarto candidato, ma oggi sembra improbabile - che significa quasi certamente ballottaggio, con un ruolo decisivo della lista Smeraldi se al secondo turno si affronteranno Pasini e Muratori.

Alleanza Verdi-Sinistra

Nel frattempo, sul fronte centrosinistra, Avs, l’alleanza Verdi-Sinistra, si è presentata ufficialmente alla città con un’iniziativa molto seguita, trasmessa in diretta sulla propria pagina Facebook. «Un appuntamento che ha segnato non solo l’avvio della presenza di Avs sul territorio - fanno sapere i rossoverdi - ma anche un passaggio significativo nel percorso di costruzione della coalizione. La serata ha coinciso con il primo intervento pubblico di Emilia Muratori, candidata sindaca della coalizione in costruzione, che ha delineato l’orizzonte politico del progetto: giustizia sociale, transizione ecologica e partecipazione democratica, con l’obiettivo di rimettere al centro i bisogni concreti della comunità vignolese». Accanto ad Avs erano presenti le forze già coinvolte nel percorso di coalizione. Vignola Coraggiosa, attualmente in maggioranza, è intervenuta con la vicesindaca Anna Paragliola, che ha sottolineato l’importanza dell’unità per costruire un’alternativa credibile alle destre. Presenti anche Pd e M5S, «a conferma di un lavoro condiviso che guarda al futuro della città». Nel corso degli interventi è stata ribadita la volontà di costruire una coalizione aperta e inclusiva, disponibile al confronto con forze civiche, associazioni e cittadini, valorizzando idee e competenze diverse. Hanno partecipato all’iniziativa anche Giorgia Bartoli e Antonio Lo Fiego, coportavoce provinciali di Europa Verde, Giorgio Bolognesi, segretario provinciale di Sinistra Italiana, Alvezio Bigi, coordinatore di Sinistra Italiana Terre di Castelli, e Salvatore Russo, responsabile provinciale di Possibile. A chiudere la serata è stato Paolo Trande, consigliere regionale Avs, che ha richiamato l’importanza delle prossime scadenze politiche, dal referendum alle elezioni amministrative.