Organizzano un “safari di bracconaggio” e abbattono un daino a Zocca: denunciati due cacciatori
Uno era arrivato fin da Brescia, la polizia provinciale li ha individuati e denunciati. L’operazione si inserisce nel piano di attività anti-bracconaggio, anche con l’ausilio di mezzi speciali e di droni ad infrarossi, fototrappole, pattugliamenti periodici
ZOCCA. Si è conclusa in questi giorni un’operazione anti-bracconaggio condotta dalla polizia Provinciale che ha portato alla denuncia di due uomini, un bresciano e un modenese, ritenuti responsabili di un episodio avvenuto a Zocca a fine ottobre.
Daino abbattuto
Dopo le attività di indagine, gli agenti hanno ricostruito i fatti, secondo cui un cittadino bresciano, con la probabile complicità di un soggetto locale, avrebbe organizzato un vero e proprio “safari di bracconaggio”, recandosi nel modenese in una giornata di silenzio venatorio, abbattendo illegalmente un daino in una zona in cui la caccia è vietata, durante un periodo di chiusura della caccia al daino. Alle indagini hanno collaborato la stazione carabinieri di Zocca, la polizia Locale dell’Unione Terre dei Castelli e la polizia Stradale di Modena, che si ringraziano per il supporto.
Droni contro i bracconieri
L’operazione si inserisce nel piano di attività anti-bracconaggio che la polizia Provinciale ha attuato sul territorio modenese, anche con l’ausilio di mezzi speciali e di droni ad infrarossi, fototrappole, pattugliamenti periodici e controlli nelle zone a maggior incidenza di attività venatoria. Grazie alle costanti operazioni di contrasto delle violazioni in materia di caccia e pesca, a presidio del territorio e della sua fauna, la polizia Provinciale di Modena costituisce, quindi, un punto di riferimento per sensibilizzare la comunità e chi svolge attività ittico-venatoria sulle linee guida da seguire, sulle sanzioni in caso di mancato rispetto della normativa vigente e sulle buone pratiche per la salvaguardia della fauna selvatica.
