Gazzetta di Modena

Modena

Manifesti anti aborto affissi di nuovo in città: furono criticati da sindaco e associazioni

di Ginevramaria Bianchi

	A sinistra il manifesto anti aborto
A sinistra il manifesto anti aborto

L’iniziativa del movimento “40 giorni per la vita”, noto per le preghiere davanti al Policlinico di Modena: i cartelloni sono ricomparsi in viale Reiter a pochi passi dalle scuole Paoli e Tassoni

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MODENA. Non è bastato che lo scorso anno il sindaco si mettesse di traverso. Non è bastata l’opinione pubblica e le parole di chi, interpellato da organi di stampa e comunicazione, aveva già definito quelle campagne lesive e scorrette. Sono tornati. A Modena sono ricomparsi i cartelloni antiabortisti.

I manifesti

Questa volta l’affissione è in viale Virginia Reiter, a pochi passi da due scuole, Paoli e Tassoni. Su fondo chiaro, una frase attribuita a “Lucia”: «Ho paura di quello che mi aspetta». Sotto, il messaggio esplicito: «L’aborto è una sconfitta. Vieni a pregare con noi dal 18 febbraio al 29 marzo davanti al Policlinico di Modena per la fine dell’aborto». Dietro l’iniziativa c’è ancora il movimento “40 giorni per la vita”, noto per le sessioni di preghiera organizzate davanti al Policlinico con l’obiettivo dichiarato di porre fine all’aborto.

La polemica

Già lo scorso anno i cartelloni erano finiti al centro delle polemiche e delle critiche istituzionali, per contenuti ritenuti divisivi e per il contesto sensibile in cui venivano collocati. La scelta di tornare con nuovi manifesti riapre una frattura mai davvero rimarginata in città. Da una parte chi rivendica il diritto a esprimere la propria posizione; dall’altra chi denuncia una pressione simbolica e morale su donne e famiglie, soprattutto in prossimità di scuole e strutture sanitarie.