Sassuolo, studente del Volta aggredito da altri due all’uscita da scuola
I compagni: «Violenza quasi ogni giorno, non ci sentiamo protetti». La dirigente Paganelli: «Fermati subito, ma ci saranno provvedimenti»
SASSUOLO. Tensione mercoledì (11 febbraio) al polo scolastico di Sassuolo al termine delle lezioni del mattino. All’orario di uscita di scuola, due ragazzi avrebbero aggredito fisicamente un altro studente. Le persone coinvolte frequentano l’istituto Volta.
L’aggressione allo studente
Dalle prime ricostruzioni, pare che due ragazzi abbiano aspettato un altro giovane nella zona del porticato davanti all’ingresso per poi aggredirlo per futili motivi. La vittima del pestaggio pare essere minorenne, mentre i due aggressori sono maggiorenni. Considerato l’orario di uscita, e dunque la presenza anche di personale docente nei paraggi, l’aggressione è stata fermata rapidamente, ma comunque lo studente aggredito ha riportato qualche conseguenza: il giovane avrebbe ricevuto un pugno in faccia e lamentava un dolore al ginocchio. Dopo i fatti, sul posto è intervenuta un’ambulanza e, vista la gravità dell’accaduto, sono arrivate anche le forze dell’ordine, che hanno ascoltato le testimonianze dei presenti per raccogliere elementi utili per cercare di fare chiarezza sulla vicenda. Secondo la testimonianza di una fonte, il ragazzo avrebbe avvisato in classe l’insegnante circa il rischio di un’imminente aggressione ai suoi danni.
Il commento della preside
«Dobbiamo indagare e cercare di capire cosa è successo, non credo che l’insegnante abbia sottovalutato la situazione», ha affermato ieri la dirigente scolastica dell’istituto Volta, Sabrina Paganelli, commentando la vicenda. «È una situazione grave, ci saranno provvedimenti – ha aggiunto –. I ragazzi sono stati fermati subito, ma il momento stesso dell’aggressione c’è stato».
La protesta di una classe
In seguito ai fatti di mercoledì, anche una classe dell’istituto Volta ha espresso la propria posizione evidenziando una certa preoccupazione pure per altri episodi che avrebbero riguardato l’istituto: «Non ci sentiamo rappresentati e protetti dalla scuola come istituzione, visto i vari episodi di violenza che quasi ogni giorno avvengono nella nostra scuola, che non vengono puniti adeguatamente», si legge in una nota scritta dalla classe dell’istituto sassolese. Nella nota si legge ancora: «Molti di noi hanno paura di venire a scuola, e visto che è obbligatoria non è accettabile vivere in un ambiente del genere. Sembra quasi che la nostra scuola sia più preoccupata di come appare invece di come effettivamente è, vengono più rappresentati coloro che andrebbero puniti piuttosto di quelli che andrebbero protetti». Gli studenti parlano di un clima difficile all’interno dell’istituto sassolese: «Non è possibile camminare per i corridoi con la costante paura di rivolgere uno sguardo sbagliato, di una parola di troppo con la/il fidanzata/o altrui o semplicemente per uno scontro». La classe nella nota sostiene che l’insoddisfazione per il clima non arriverebbe solo dai ragazzi, ma sarebbe più esteso: «Non si parla di qualche episodio, ma della quotidianità che essendo impunita continua a sussistere nell’ambiente che dovrebbe essere il più sicuro per noi studenti. Queste lamentele ci sono anche da parte dei docenti e collaboratori scolastici, che non si sentono sicuri nel loro posto di lavoro e impauriti di eseguire i propri compiti».
