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Bufala social scatena falso allarme Il Bar Smile costretto a smentire

Bufala social scatena falso allarme Il Bar Smile costretto a smentire

Il locale filmato a sua insaputa in una finta rissa in strada poi finita su Tiktok  «È stata una pantomima, è diventata virale, ora rischia di causarci dei danni»

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i Lara Lugli

Al giorno d’oggi capita sempre più spesso che la notizia sia la smentita più che l’accaduto in sé. Con i tempi che corrono le notizie, seppur “bufale” o “fake news” che dir si voglia, viaggiano veloci sul web, innescando reazioni a catena difficili da arginare e costringendo chi ne resta coinvolto a intervenire per tutelare la propria immagine. È quanto successo nei giorni scorsi a Carpi, dove un video pubblicato su TikTok da un giovane del posto ha simulato una rissa con tanto di presunta sparatoria davanti al Bar Smile di via Pezzana. Nel filmato il ragazzo, riprendendosi mentre passa in auto davanti al locale, descrive con voce concitata una scena del tutto immaginaria, parlando di vetrate spaccate e di una fantomatica “faida” in corso. Un racconto costruito ad arte che, complice il clima carpigiano ultimamente delicato su questi temi, ha attecchito rapidamente sul pubblico. Il ragazzo in questione avrebbe così cercato di cavalcare l’onda, inseguendo facili visualizzazioni e un momento di gloria sui social, rivelatosi però un tentativo tanto effimero quanto patetico. Il risultato è stato un improvviso interesse mediatico attorno al bar, con giornalisti giunti sul posto per verificare quanto apparso online. Da qui la decisione del titolare del Bar Smile di intervenire pubblicamente per smentire quanto diffuso e “salvare” la reputazione dell’attività. «Non è successo assolutamente nulla — spiega — nel video sembra ci sia stata una sparatoria, ma in realtà c’era gente tranquilla in bicicletta. È stata una pantomima». Il gestore racconta di aver contattato anche le forze dell’ordine, dalle quali avrebbe appreso che il ragazzo sarebbe già noto per precedenti segnalazioni, e di essersi trovato costretto a chiarire una situazione nata dal nulla ma divenuta virale in poche ore. A rendere ancora più paradossale la vicenda, un secondo post pubblicato dallo stesso autore del video, visto però da molti meno utenti, in cui definiva il locale “un bar fantastico” con “uno dei caffè più buoni di Carpi”. Una rettifica tardiva che non ha avuto la stessa risonanza del primo contenuto. Il titolare ha scelto inizialmente la via del commento ironico, scrivendo sotto al video che «le uniche cose che si sparano in quella via sono dei buoni caffè», ricevendo come risposta un’ammissione scherzosa da parte del giovane, che ha confermato di aver inventato tutto per gioco. Resta però l’amaro per una bufala che molti hanno preso sul serio e che ha richiesto una smentita pubblica per riportare i fatti alla realtà. Un episodio che riaccende l’attenzione sulla velocità con cui i contenuti ingannevoli possono diffondersi online e su quanto, talvolta, basti un video di pochi secondi per trasformare una finzione in un caso reale agli occhi di chi guarda.l