Elisabetta Belloni, l’ex capo degli 007 sulle piste del Monte Cimone: «Qui si scia da favola»
Diplomatica di lungo corso, nel 2022 era in corsa per la presidenza della Repubblica. In questi giorni si sta godendo una vacanza nel Modenese: «Ho trovato una stazione al top. Nuovi incarichi nel futuro? Vedremo»
SESTOLA. Ospite illustre in questi giorni sulle piste del Cimone. È arrivata, assieme alla famiglia, Elisabetta Belloni.
Con un curriculum di straordinario prestigio – nominata da Draghi capo degli 007, in corsa nel 2022 come Presidente della Repubblica, scelta da Ursula von der Leyen nel 2025 come sua prima consigliera diplomatica, ora in attesa di nuovi incarichi – Belloni ha un legame profondo con il Cimone, e Sestola in particolare. La madre infatti era originaria di qui, e qui lei ha trascorso tante estati da bambina e ragazza, conservando sempre un caro ricordo. Ecco dunque la scelta di venire per una settimana di vacanza, che finisce oggi, domenica 15 febbraio. Come aveva fatto nel febbraio 2025, anche stavolta ha sciato tanto, sotto lo sguardo attento di Luciano Magnani, presidente del Consorzio: «Ci ha fatto un grandissimo onore a tornare sulle piste del Cimone – sottolinea – le siamo profondamente grati per averci scelto. Sarà sempre la benvenuta».
Dottoressa Belloni, come ha trovato il Cimone?
«Sono venuta qui per una settimana di sci, dalla mattina alla sera, sotto la guida di Luciano, che è un caro amico. Ho portato anche tutti i nipoti spagnoli, e ci siamo divertiti moltissimo. Venerdì è stata una giornata con un sole stupendo, oggi, (ieri, ndr) ci siamo trovati a sciare sotto una nevicata abbondante ed è stato magico: ho ritrovato il piacere di sciare che avevo da ragazzina. Piste perfette. Peccato che ormai la vacanza sia finita. Ma spero di tornare a Pasqua».
Che vacanza è stata?
«Guardi, ho trovato una stazione organizzata benissimo da tutti i punti di vista: sicurezza, cura delle piste, ricettività degli alberghi... Un’accoglienza davvero straordinaria per il turista».
Una stazione in crescita?
«Assolutamente sì. Luciano mi ha parlato anche dei progetti per il futuro, che sono importanti. Mi fa piacere vedere questo percorso di crescita: è la prova che quando c’è la volontà di fare bene le cose, poi i risultati arrivano. Oltre all’organizzazione, mi colpisce la volontà di guardare al futuro, a cosa si può fare per migliorarsi ancora, per offrire di più. È l’atteggiamento giusto, per essere sempre più competitivi rispetto alle altre stazioni».
Qui poi c’è anche il plus della cucina locale...
«Non me ne parli! Perché qui, guardi, addio dieta... È un disastro: è da quando sono arrivata che cerco di stare una sera a casa da sola e non mangiare, ma non ci riesco, non ci riesco proprio. Alberghi e ristoranti sono uno meglio dell’altro. Ahimè, lo dico con rammarico per la linea... I miei nipoti alla sera si abbuffano proprio. Niente dieta, questa è la verità».
Cosa vede nel suo futuro professionale? Altri prestigiosi incarichi in arrivo?
«Il mio futuro professionale adesso è sciare, giocare a tennis, girare fra Emilia, Toscana e Roma. Poi vedremo».
Ma il Cimone e Sestola resteranno sempre un luogo del cuore?
«Sì, assolutamente sì».
