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Disagio giovanile

Scuola, allarme violenza al Volta di Sassuolo: presto sanzioni per i colpevoli

Paola Ducci
Scuola, allarme violenza al Volta di Sassuolo: presto sanzioni per i colpevoli

La dirigente Sabrina Paganelli: «Seguiremo scrupolosamente il regolamento d’Istituto. Già nella serata di martedì i provvedimenti. Ma serve un progetto educativo condiviso»

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SASSUOLO. Dopo il pestaggio all’Istituto Volta di Sassuolo avvenuto lo scorso mercoledì, in cui un gruppo di quattro o cinque ragazzi si è accanito contro uno studente più giovane, riempiendolo di botte subito dopo l’uscita da scuola all’ora di pranzo, tante sono le reazioni a questi fenomeni violenti, ormai sempre più diffusi nelle scuole superiori del territorio.

Le reazioni

Ad accender il dibattito su quali potrebbero essere le soluzioni per fermare questo fenomeno dilagante e preoccupante di violenza tra giovanissimi, è stata anche la lettera che, nella giornata di venerdì (e pubblicata integralmente sulla Gazzetta di ieri), hanno scritto alcuni docenti dell’Istituto Volta, in cui si chiede esplicitamente di allontanare, in via definitiva, gli studenti violenti dalla scuola per proteggere tutti gli altri. Lettera che ha scatenato l’ indignazione di altri insegnanti del Volta che non ritengono che allontanare i ragazzi da scuola sia la soluzione, «è come nascondere la polvere sotto al tappeto», ha affermato il docente Enrico Malmusi. Un commento è arrivato anche dallo psicologo Marco Franchini che da anni opera all'interno delle scuole e che ha provato ad analizzare il problema offrendo qualche utile consiglio. Reazioni contrastanti sono arrivate invece dai ragazzi delle scuole modenesi e, tra gli studenti del Volta, è già partita una raccolta firme per potere avere una scuola più sicura con un clima di maggiore serenità. Sul tema è intervenuta anche l’assessora regionale all’Istruzione Isabella Conti che è per un progetto educativo inclusivo, attraverso un lavoro corale e concertato affermando che: «Non va lasciato indietro nessuno».

La preside

A fare chiarezza su come si sta procedendo effettivamente nei confronti dei ragazzi che hanno aggredito il loro compagno e su cosa la scuola stia mettendo in campo per far fronte al problema violenza è però la preside dell’Istituto Volta Sabrina Paganelli.

«Ciò che si è verificato nella nostra scuola è di estrema gravità - afferma senza mezzi termini la preside - e proprio per questo motivo la scuola intende agire seguendo scrupolosamente il regolamento». La dirigente racconta che, non appena è successo il fatto ha allertato immediatamente le forze dell’ordine e «visto che giravano dei video sul pestaggio- conferma la preside- sono stati tutti consegnati alle forze dell’ordine che verranno utilizzati per chiarire la dinamica dell’accaduto». Già dal giorno stesso la preside e il vice preside Claudio Corrado hanno iniziato i colloqui con le famiglie sia dell’aggredito che di tutti gli aggressori, «in modo che tutte le famiglie sono state messe al corrente di quanto è accaduto - sottolinea- nella giornata di lunedì saranno convocati i consigli di classe straordinari e, mi aspetto che vista la gravità dei fatti, la sanzione per i colpevoli supererà i 15 giorni e quindi dovrà essere portata in Consiglio di Istituto. Nella serata di martedì già si saprà che tipo di provvedimento disciplinare sarà comminato agli aggressori». Ma se questo è l’iter burocratico che la scuola seguirà con scrupolo come da regolamento, la preside Paganelli non ha dubbi sull’affermare che non è di certo con «l'allontanamento da scuola definitivo dei ragazzi che si risolvono i problemi. Serve ascolto e un lavoro educativo concertato. Poiché il problema della violenza nella scuola non riguarda solo il nostro istituto è già in programma una riunione con tutti i dirigenti delle scuole di Sassuolo e le istituzioni per vedere di trovare alcune soluzioni che possano aiutare a migliorare la sicurezza non solo dentro gli istituti ma anche all’esterno degli stessi. Internamente invece faremo al più presto un incontro con lo staff di psicologi della scuola, per provare insieme a trovare un progetto educativo che possa in qualche modo contrastare questi fenomeni». La dirigente è convinta che serva molto più ascolto nei confronti degli alunni, «ma anche nei confronti di tutto lo staff insegnanti che capisco si trovino in grande difficoltà ed impreparatio a dover gestire situazioni di tali gravità. Come scuola- informa la preside- abbiamo avviato un corso di formazione dedicato ai docenti per offrire loro alcuni strumenti che possano essere utili nella gestione dei casi più difficili che si possono presentare all’interno della propria classe. Capisco anche io che non è di certo con un corso che si può essere in grado di risolvere problemi così gravi. Ma sono piccoli passi. I nostri docenti fanno un lavoro encomiabile ogni giorno nel nostro istituto e vanno assolutamente sostenuti e non accusati o incolpati di qualcosa».

Il sindaco

Nel frattempo anche l’amministrazione comunale ha messo in atto una serie di misure per dare una risposta immediata all’episodio di violenza. «Non abbiamo nessuna intenzione di sottovalutare la questione - ha affermato il sindaco Matteo Mesini-: al contrario la affronteremo tutti insieme con decisione per fare in modo che famiglie, studenti, docenti e tutto il personale non docente, possano svolgere le proprie attività in un clima di assoluta serenità. la sicurezza non è un optional ma il pre-requisito fondamentale di ogni percorso educativo». L’amministrazione comunale agirà su tre linee: rafforzamento della vigilanza davanti alle scuole, confronto con i dirigenti scolastici e dialogo con i rappresentanti di istituto.