La Trattoria Cacciatori di Ravarino festeggia i 35 anni di attività: «Fedeli alle radici»
I due fratelli, Stefano e Furio Barbieri, e le mogli Paola Pignatti e Roberta Saguatti, nel tempo hanno saputo trasformare sempre più questo locale in un autentico punto di riferimento per il territorio
RAVARINO. La Trattoria Cacciatori di Villa di Ravarino festeggia 35 anni di attività, un traguardo importante per un locale a conduzione familiare che ha fatto della coerenza e della semplicità la propria forza. I due fratelli, Stefano e Furio Barbieri, e le mogli Paola Pignatti e Roberta Saguatti, nel tempo hanno saputo trasformare sempre più questo locale in un autentico punto di riferimento per il territorio, non solo per la qualità della cucina, ma anche per l’attenzione e la cura costanti che fanno sentire ogni cliente come a casa propria.
La conduzione famigliare
«L’input ci è arrivato da nostro padre, Luciano Barbieri, per tanti anni titolare di una macelleria-gastronomia a Camposanto che ci ha trasmesso l’amore per questo mestiere» raccontano i fratelli. In un tempo che corre veloce, la Trattoria Cacciatori resta un punto fermo. E forse è proprio questo il suo segreto: non inseguire il nuovo, le mode, ma custodire con orgoglio ciò che funziona da sempre. A partire dal menù, che dal 1991 a grande richiesta dei clienti è rimasto pressoché invariato dall’apertura: «Tra i nostri cavalli di battaglia abbiamo sicuramente la carne alla brace, la selvaggina, funghi porcini e tartufi freschi, formaggi e verdure alla brace, gnocco fritto e tigelle, pasta fresca tutta di nostra produzione, e la scelta di materie prime di qualità, come la ricotta di montagna per i nostri tortelloni, premia sempre» raccontano i gestori.
Le specialità
Premiato produttore amatoriale sia di aceto balsamico che di nocino tradizionali, questo locale dotato anche di giardino estivo, è aperto a pranzo e a cena (chiuso domenica sera e lunedì): per questo anniversario non è previsto nessun restyling particolare, nessun cambio d’insegna, solo un grande grazie a chi, in questi 35 anni, ha scelto di sedersi a suoi tavoli e continuare a credere che la tradizione, quando è fatta bene, non passa mai di moda.
L’anniversario
Trentacinque anni significano infatti generazioni di avventori: c’è chi organizza la cena aziendale, chi festeggia qui il battesimo dei figli e oggi prenota per la comunione dei nipoti, c’è il tavolo del venerdì sera che non è mai rimasto vuoto, c’è chi arriva da fuori solo per “quel” piatto che altrove non trova uguale. E non sono mancati i personaggi noti come Noemi, i Ricchi e Poveri, Orietta Berti, Neri Marcorè, Bobby Solo, Vito, Elio, Bisio, Domingo… «I nostri clienti vogliono riconoscere il piatto appena lo vedono arrivare in tavola - conclude la famiglia - Se cambiassimo qualcosa, se ne accorgerebbero subito! Trentacinque anni non sono pochi: sono stati anni di fatica, di grande lavoro ma anche di soddisfazioni. Ogni sorriso, ogni tavolo pieno, ogni cliente che torna da noi da una vita dà senso alle nostre giornate. A tutti loro va il nostro grazie più sincero: se siamo arrivati fin qui, è perché ci hanno scelto e continuano a sceglierci ogni giorno».
