I finti tecnici del gas ai domiciliari hanno risarcito l’anziana vittima
I due avevano provato a raggirare l’89enne facendogli aprire la cassaforte
MODENA. Martedì scorso, spacciandosi per tecnici del gas, hanno tentato di truffare un anziano. Nelle scorse ore hanno risarcito il danno alla vittima: un risarcimento lampo per i due uomini che sono stati arrestati in flagranza di reato dalla polizia di Stato di Modena grazie alla segnalazione di una vicina di casa che aveva notato movimenti sospetti nell’abitazione. La comunicazione è arrivata per mail al figlio dell’anziano, con la proposta degli avvocati difensori dei due uomini. Un risarcimento che, comunque non cancellerà il trauma subito dalla vittima.
L’episodio
Ai due è contestata la tentata truffa e il tentato furto. La banda – tre persone, due finti operatori di luce e gas (arrestati) e un terzo complice rimasto in strada per fare da palo – si è presentata alla porta dell’anziano martedì scorso intorno alle 11.45 di martedì. Vestiti da tecnici e con strumentazione che rilevava presunte fughe di gas, lo hanno convinto ad aprire la porta. Con la scusa di dover controllare il contatore per una perdita dalle tubature sono entrati in casa e l’uomo li ha accompagnati al piano superiore.
Una residente della via si è accorta di movimenti sospetti e ha allertato il figlio dell’anziano che a sua volta ha chiamato la polizia.
Nel frattempo il padre aveva aperto la cassaforte: i due gli avevano detto che era necessario consegnare l’oro perché vi era il rischio concreto di esplosione. Nella cassaforte c’erano 700 euro. A quel punto uno dei due aveva accompagnato l’89enne al piano terra, distraendolo, mentre al piano superiore il complice ha rovistato ovunque, in cerca di bottino. C’era, al piano di sopra, un’altra cassaforte che stava cercando di aprire col flessibile. Azione interrotta dall’arrivo della polizia che ha ammanettato i due colti praticamente sul fatto.
In tribunale
Il giorno dopo l’arresto i due sono stati sottoposti a rito per direttissima. Il giudice, dopo avere convalidato l’arresto, ha disposto per loro gli arresti domiciliari in provincia di Torino, dove risiedono.
E nelle scorse ore, come detto, hanno anche deciso di risarcire l’anziano per il danno subito. Anziano che, ovviamente, è ancora sotto choc per quanto avvenuto.
