Donna precipita con l’auto: viene salvata da due giovani
Il mezzo era capovolto vicino a un torrente, la donna tratta in salvo è stata aiutata da un 24enne. Il giovane: «La sentivo urlare, mi sono calato e l’ho portata fuori in attesa dei soccorsi»
ZOCCA. Un’auto nel fosso sottosopra, dentro c’è una donna, cosciente ma intrappolata. È l’una del mattino di ieri, lunedì, fuori è buio pesto. Il mezzo è capovolto e quasi non si vede dalla strada: la donna rischia di passarci tutta la notte. Ma il copione della serata cambia quando Alessandro Mariani, 24enne residente a Ciano di Zocca che rientrava da una partita di pallamano a Ravarino, vede la scena e si ferma traendola in salvo. E così uno sconosciuto diventa il suo angelo custode.
Il racconto
«Avevo da poco passato Monteveglio quando ho visto una macchina con le quattro frecce a bordo strada – racconta l’ala dell’Arci Uisp Ravarino – il conducente, un ragazzo, era sceso e mi ha fatto cenno di fermarmi. Aveva visto l’auto davanti alla sua finire nel fosso a due passi dal torrente, era pietrificato e non sapeva cosa fare. Così mi sono avvicinato e ho visto l’auto adagiata sul tettuccio: mi si è gelato il sangue. Ho pensato il peggio».
Immediata la chiamata al 118, che attiva anche i vigili del fuoco e i carabinieri. Ma nel frattempo la donna, resasi conto che qualcuno si era fermato, inizia a urlare disperata per ricevere aiuto. «Da un lato è stata una buona notizia: era lucida, chiedeva aiuto – continua – ma raggiungerla e portarla su era impresa ardua, anche perché temevo avesse delle fratture e non riuscisse a muoversi» continua il 24enne, che nonostante la situazione di pericolo e il rischio di scivolare nel torrente in piena non ci pensa due volte a dare una mano a quella povera signora.
Il salvataggio
«Mi sono fatto forza e con l’aiuto dell’altro ragazzo mi sono calato nel fosso e l’ho raggiunta: aveva una ferita alla testa ed era sotto shock. Insomma, vista la gravità dell’incidente era andata bene. Voleva per forza uscire, e continuava a dimenarsi. L’ho calmata e a fatica sono riuscito ad aprire lo sportello e a farla uscire con delicatezza, c’erano dei vetri rotti e non volevo si ferisse ulteriormente».
L’arrivo dei soccorsi
I soccorsi arrivano pochi istanti dopo e prendono in carico la donna per tutte le cure del caso. Le ferite non sono gravi, non è in pericolo ma viene comunque portata all’ospedale Maggiore di Bologna per accertamenti.
«L’ho accompagnata sul ciglio della strada e l’ho tranquillizzata, poi l’ho lasciata nelle mani di medici e infermieri e sono rimasto a disposizione dei carabinieri per spiegare come era andata. A ripensarci ancora mi tremano le braccia, sento ancora quelle grida disperate. Avevo veramente paura si fosse fatta del male e non volevo assolutamente infierire. Ma di stare ad aspettare impotente non se ne parlava, volevo darle una mano» conclude Alessandro Mariani
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