Gazzetta di Modena

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L’avventura

Il viaggio di Giovanni è da... film. «La “mia” Cappadocia in bici»

Maria Vittoria Scaglioni
Il viaggio di Giovanni è da... film. «La “mia” Cappadocia in bici»

Il 29enne Ganzerli di Formigine ha pedalato per 848 chilometri e affrontato 16.350 metri di dislivello. «Attraversare quelle zone non è stato semplice». L’impresa in otto puntate su YouTube

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FORMIGINE. Dalle strade polverose dell’Anatolia centrale alle valli scolpite nella roccia, tra salite e notti in tenda con temperature rigide. L’avventura in Cappadocia, in collaborazione con Givibike, del blogger formiginese Giovanni Ganzerli, in arte Girovaganzo, è oggi una webserie in otto puntate pubblicata sul suo canale YouTube.

Le difficoltà

«Attraversare queste zone non è stato affatto semplice, complici le basse temperature, il forte vento spesso contrario al nostro senso di marcia, la pioggia, le pendenze impercorribili in bici e le grandi salite che ci hanno portato fino 2800 metri di altitudine - racconta Giovanni - Tuttavia la difficoltà più grande è stata lo scarso supporto che abbiamo trovato in termini di alloggi e punti di ristoro: villaggi rarissimi e minuscoli, nessuna struttura dove dormire e solo qualche piccolo market ogni tanto per fare scorta di cibo e acqua».

Gli incontri

Giovanni Ganzerli, 29 anni, di Modena, è cresciuto a Formigine. È un appassionato cicloviaggiatore e autore del blog girovaganzo.bike. Nella regione turca ha percorso 848 chilometri e 16.350 metri di dislivello. Nel corso degli episodi, che saranno pubblicati due alla volta a settimana, il lunedì e il venerdì sempre alle 19, il giovane blogger e content creator documenta il viaggio. «La maggior parte delle persone che abbiamo incontrato si sono dimostrate molto gentili ed accoglienti: dal ragazzo che vedendoci vagare persi e stanchi al termine del nostro terzo giorno di viaggio ci ha trovato un alloggio e invitato a casa sua per una cena insieme alla sua famiglia, fino al signore che ci ha fermato l’ultimo giorno in un parchetto per farci assaggiare un buonissimo street food locale», prosegue il viaggiatore formiginese.

Il percorso

Giovanni ha pedalato tra le 7 e le 14 ore quotidiane con dislivelli tra 1.200 e 2.900 metri Era partito il 4 ottobre 2025 da Kayseri, capoluogo dell’omonima provincia dell’Anatolia centrale, insieme all’amico Stefano Baldoni, per raggiungere il celebre Parco Nazionale di Göreme. Da qui i due viaggiatori si sono diretti verso il Parco Nazionale dell’Aladaglar, dominato da imponenti catene montuose e profonde vallate. Proseguendo verso nord-ovest hanno raggiunto la città di Nigde, per poi attraversare la Valle di Ihlara, un lungo canyon scavato nel tempo dal fiume Melendiz, ricco di luoghi di culto ed edifici scavati nella roccia, e fare rotta verso Derinkuyu, che con i suoi 18 livelli e 85 metri di profondità rappresenta uno dei più vasti siti archeologici sotterranei del pianeta. Infine, dopo un’ultima sosta all’interno del parco di Göreme, Giovanni e Stefano sono rientrati a Kayseri seguendo per una buona parte le sponde del fiume Ali, il corso d’acqua più lungo della Turchia che sfocia nel mar Nero. «Per entrambi si è trattato di un viaggio indimenticabile alla scoperta di un paese dal fascino millenario e dai forti contrasti culturali e paesaggistici, ma allo stesso tempo molto impegnativo».

Il blogger ha allestito la sua bici da corsa Van Rysel Rcr-G di Decathlon con la linea per il bikepacking Adventure di Givi-Bike. «Sono ambassador di Givi Bike dal 2022 e da allora le loro referenze mi hanno accompagnato in tutte le mie avventure, su qualsiasi superficie e in qualunque condizione meteorologica. «Ho scelto questo brand perché è una realtà italiana che, nonostante sia sul mercato da pochi anni, crea prodotti innovativi e di qualità», conclude con queste parole il formiginese.