La leghista Mazzacurati attacca l’ostetrica col velo che smonta i pregiudizi sul Corano: «Siamo sottomessi all’Islam»
L’attacco: «E’ offuscata dalla religione. Nella nostra nazione servono anticorpi all’ideologia islamica». E la dottoressa Tenisci risponde: «Questa è diffamazione, ha distorto la realtà»
MODENA. «Rimango sempre di più dell’idea che la nostra nazione debba iniziare a far circolare gli anticorpi, perché sennò fra conversioni di persone italiane (all’Islam, ndr) e la sottomissione che viviamo tutti i giorni, fra qualche anno saremo completamente sottomessi a queste ideologie che pian piano si insinuano».
Il video che fa discutere
Questo è solo un estratto del monologo fatto a reel di Instagram pubblicato dall’avvocato Valentina Mazzacurati, membro del direttivo modenese della Lega, in cui commenta un’intervista uscita nei giorni precedenti sulla Gazzetta dedicata all’ostetrica e divulgatrice Caterina Tenisci. Nel video, Mazzacurati racconta di aver letto «sconcertata» l’articolo e ricostruisce così il contenuto: «Proprio ieri l’altro leggevo sulla Gazzetta di Modena l’intervista di questa ostetrica italiana che si è convertita all’Islam e che fa l’influencer. Nei suoi video racconta della libertà impartita dal Corano, libertà che riguarda anche la sessualità». Poi aggiunge: «Si chiede nei suoi video come mai in Italia non sia possibile rilasciare dei certificati di verginità, che servirebbero quando si sposano perché per sposarsi devono dimostrare di essere vergini».
«Ha il pensiero offuscato dalla religione»
«Voglio dire – insiste la leghista – che qui da noi non è possibile perché, per fortuna, noi abbiamo una Costituzione, che peraltro dovrebbe conoscere. Queste sono le domande interessanti che si fa questa signora, che ci parla della grande libertà del Corano. Andate a vedere la pagina di questa ragazza – esorta – che non capisco se ha il pensiero offuscato da questa religione, se lo fa per una questione di fama o se ci crede davvero».
Chi è "l’ostetrica col velo”
Ora, però, cerchiamo di riavvolgere il nastro: l’intervista originale raccontava un quadro diverso. Tenisci, ventiseienne italiana convertita all’Islam, si è formata a Torino e oggi risiede a Modena, dove ha uno studio a Castelnuovo. Si occupa di divulgazione su sessualità e salute femminile, con un’attenzione particolare alle giovani donne musulmane. Durante il nostro scambio, ha spiegato il suo percorso personale, dalla conversione all’Islam alla scelta di fare educazione sessuale sui social e anche nelle moschee, distinguendo esplicitamente tra religione e tradizioni culturali. E tra i temi affrontati, proprio quello dei certificati di verginità. L’ostetrica raccontava di aver rifiutato richieste di questo tipo, spiegando che si tratta di pratiche prive di fondamento scientifico e non previste dalla religione islamica. Un passaggio che, anche secondo molti utenti intervenuti online, sarebbe stato travisato nel reel.
La risposta della dottoressa
Dopo la pubblicazione del video, la polemica si è spostata sui social, nella sezione dei commenti, dove sono comparsi interventi critici verso la ricostruzione proposta da Mazzacurati.
«Si professa avvocato ma non ha approfondito a scuola la comprensione del testo – scrive un utente –. La ginecologa dice esattamente l’opposto. Non si rende conto che così diffama una persona e che alimenta l’islamofobia?». Tra le centinaia di opinioni, non è mancata nemmeno quella di Tenisci. Nei commenti ha parlato di «diffamazione» e di «aver distorto e inventato posizioni che non ha mai espresso». Poi, attraverso alcune storie su Instagram, ha aggiunto: «Non credo sia necessario dire altro, il mio lavoro è di dominio pubblico. Ora sarà la giustizia a fare le valutazioni appropriate nelle sedi opportune».
