Azioni della Ferrari, proposto un dividendo di 3,615 euro: è il 21% in più rispetto all’anno precedente
L’indicazione del Cda ora al vaglio dell’assemblea del 15 aprile. L’ad Benedetto Vigna: «La domanda continua ad essere molto solida»
MARANELLO. Il Consiglio di amministrazione della Ferrari, riunitosi il 19 febbraio scorso, ha deciso di proporre ai possessori di azioni ordinarie della casa di Maranello un dividendo pari a 3,615 euro, in aumento del 21% rispetto all’anno precedente, per una distribuzione complessiva di 640 milioni di euro.
La decisione
«Questa decisione è comunque subordinata all’approvazione da parte dell’assemblea dei soci – spiega una nota Ferrari – prevista per il 15 aprile. Se questo avverrà, la data di pagamento del dividendo sarà quella del 5 maggio». Maggio sarà peraltro un mese molto importante per la Casa di Maranello visto che per il 25 del mese è prevista la presentazione a Roma del primo modello 100% elettrico della Ferrari, la Luce.
L’opinione degli esperti
Gli analisti sottolineano che l’incremento della cedola riflette non solo i risultati operativi del 2025, ma anche una strategia di gestione del capitale attenta all’equilibrio tra crescita e remunerazione degli azionisti. In aggiunta al dividendo, Ferrari mantiene infatti programmi di riacquisto di azioni proprie, suggerendo un approccio complessivo orientato alla creazione di valore per gli azionisti nel lungo periodo. Il 16 dicembre 2025, lo ricordiamo, Ferrari ha infatti annunciato la prima tranche del nuovo programma pluriennale di acquisto di azioni proprie da complessivi 3, 5 miliardi di euro circa, il cui completamento è atteso entro il 2030. La proposta di dividendo di 3,615 euro per azione, rappresenterebbe dunque sempre secondo gli analisti finanziari un segnale di fiducia nei risultati raggiunti dalla Ferrari nel 2025 e nelle prospettive future della casa automobilistica.
I ricavi
Rammentiamo che l’azienda ha chiuso l’anno passato con ricavi netti pari a 7,146 miliardi di euro, in aumento del 7% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo (Ebit) è invece stato pari a 2, 110 miliardi, in aumento del 12% sempre rispetto all’anno precedente. «La domanda di Ferrari – ha spiegato in occasione della presentazione dei dati 2025 l’amministratore delegato Benedetto Vigna – continua a essere molto solida ed è gestita con rigore in ogni mercato, riflettendo il nostro modello di esclusività: il portafoglio ordini si estende verso la fine del 2027. Rimaniamo fedeli alla nostra identità: orientati al futuro e riconoscibili per la nostra volontà di progresso».
Gli obbiettivi
In attesa di rivedere una Ferrari competitiva anche in Formula 1 il Cavallino punta a raggiungere nel 2026 ricavi pari a 7,50 miliardi di euro. Se gli obiettivi finanziari fissati per il 2025 sono stati raggiunti e superati, sono stati conseguiti con un anno di anticipo anche i target finanziari per il 2026 delineati al Capital Markets Day del 2022. Il titolo della Ferrari sconta invece ancora un forte calo rispetto ai massimi: il valore delle sue azioni alla Borsa di Milano è infatti ad esempio minore di circa il 36% di quello fatto segnare un anno fa, anche se è del 7% più alto rispetto al 20 gennaio scorso.
