Gazzetta di Modena

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Il lutto

Palagano piange il prof Silvano Braglia


	Silvano Braglia
Silvano Braglia

Insegnante appassionato, poeta, benzinaio e cofondatore dell’Avap. Il sindaco Fabio, suo nipote: «Ha insegnato a tanti senza mai alzare la voce. La sua è stata una vita con la porta aperta»

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PALAGANO. La comunità di Palagano piange la scomparsa del prof Silvano Braglia, figura profondamente legata alla storia civile, culturale e umana del paese. Malato da tempo, si è spento giovedì 19 febbraio a 79 anni. Lascia la moglie Maria Grazia, i figli Tiziano e Giovanni, il fratello Luciano e gli altri parenti. Oggi, alle 15, gli è stato dato l’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di Palagano, poi la salma è stata condotta (onoranze Falzone) nel cimitero locale.

Chi era Silvano Braglia

Ex professore di Lettere alle scuole medie di Palagano, Silvano Braglia ha formato generazioni di ragazze e ragazzi, trasmettendo non solo il valore dello studio e della parola, ma anche il rispetto, il senso critico e l’amore per la propria terra. Accanto all’impegno scolastico, è stato volontario fondatore dell’Avap di Palagano, contribuendo in modo determinante alla nascita e alla crescita di un fondamentale presidio di solidarietà. All’associazione saranno devolute le offerte raccolte al funerale. Poeta dialettale appassionato, ha saputo custodire e valorizzare la lingua, la memoria e le tradizioni della montagna, promuovendo la cultura di queste valli con autenticità e profondità. Per molti anni è stato anche il gestore dell’unica pompa di benzina di Palagano, trasformando un servizio essenziale in un luogo di incontro, ascolto e umanità quotidiana. Uomo dal cuore grande, generoso e sempre disponibile, Silvano Braglia ha incarnato uno stile di vita fatto di prossimità, impegno silenzioso e attenzione sincera verso gli altri. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella comunità palaganese, nei suoi ex studenti, nel mondo del volontariato e, soprattutto, nella sua famiglia, a cui va l’abbraccio più affettuoso e riconoscente di tutto il paese.

Il ricordo del sindaco, suo nipote

E da parte sua la famiglia ci tiene a ringraziare tutti per le straordinarie dimostrazioni d’affetto di queste ore. «Lo zio Silvano non ha mai alzato la voce – ricorda il nipote, e sindaco, Fabio Braglia – eppure ha insegnato a generazioni. La sua era una vita con la porta aperta, davvero. A dimostrarlo, la chiave sempre presente fuori sulla toppa, perché per lui l’ospitalità non era un gesto, ma un dovere del cuore che gli avevano tramandato nonna Nina e nonno Benvenuto. Ha amato la montagna, Palagano, Savoniero, la parrocchia, la gente. Ma più di tutto ha amato la famiglia, fino all’ultimo respiro».