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L’iniziativa

Tigelle a Cuba fra tradizione e solidarietà: un ponte tra Modena e L’Avana

di Ginevramaria Bianchi

	L'associazione Modena per Cuba e i lavori per realizzare la tigelleria
L'associazione Modena per Cuba e i lavori per realizzare la tigelleria

Aprirà a giugno nel quartiere Colón la “Lechoneria y Tigelleria Vieja Modena”: così Clarenzio Ascari e la sua associazione portano l’arte della crescentina nella perla delle Antille

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MODENA. Nel cuore de L’Avana, tra le strade colorate del quartiere Colón, le case coloniali e il profumo del caffè cubano, sta per arrivare un pezzo di Modena. E non parliamo di motori o aceto balsamico, ma di… tigelle. Ebbene sì, a giugno aprirà la prima tigelleria modenese a Cuba, che si chiamerà “Lechoneria y Tigelleria Vieja Modena”, grazie all’impegno dell’associazione Modena per Cuba.

Il progetto

Il progetto è il frutto di più di vent’anni di legami culturali, sociali e solidali tra Modena e L’Avana. Clarenzio Ascari, portavoce dell’associazione, racconta: «Stiamo preparando il locale da mesi. L’idea è offrire qualcosa di autenticamente modenese, nel pieno centro di L’Avana, ma a prezzi popolari. Saremo una tigelleria, ma non vogliamo solo fare tigelle: serviremo anche il pane tipico cubano col lechon, e il locale diventerà un punto di aggregazione per la comunità». Ma Ascari ci tiene anche a sottolineare che il progetto non è fine a sé stesso: «Noi portiamo Modena a Cuba da trent’anni. Dal ’99 con l’associazione organizziamo container di aiuti medici e materiali scolastici. Quando le scuole hanno bisogno di un frigorifero, lo compriamo; quando manca qualcosa negli ospedali, lo procuriamo noi sul posto. Il locale, invece, nasce per dare continuità a un legame tra le due città, ma anche per creare lavoro ai cubani». 

La tigelleria

L’idea delle tigelle nasce quindi da una doppia esigenza: mantenere viva la tradizione culinaria modenese e offrire un’opportunità lavorativa per chi vive a L’Avana. «Verranno persone da Modena per insegnare a fare le tigelle – spiega Ascari –. Poi, ci sarà chi dovrà continuare questa attività sul posto, seguendo la ricetta originale. Noi associati non possiamo restare stabilmente lì, ma vogliamo lasciare qualcosa di concreto». E così, la tigelleria non sarà solo gastronomia, ma anche un luogo di formazione e scambio culturale. Gli italiani porteranno la ricetta originale, insegneranno le tecniche di preparazione, e lasceranno ai cubani gli strumenti per portare avanti l’attività autonomamente. L’obiettivo, sottolinea Ascari, è far diventare il locale un luogo “alla portata di tutti”, un punto dove la tradizione emiliana incontra la quotidianità cubana.

Modena-L'Avana

Anche perché «il legame tra Modena e L’Avana è antico e profondo. Il turismo modenese – aggiunge – a Cuba è numeroso, c’è già un bel legame culturale e sociale. Con questo progetto vogliamo rafforzarlo, offrendo un nuovo punto di incontro per italiani e cubani. Anche se le tigelle sono un simbolo, un piccolo tassello di un progetto più grande. In questi anni sono stati tantissimi i sostegni che abbiamo dato alla comunità cubana. E ci auguriamo – conclude – di avere sempre più supporto in queste operazioni».